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Manchester United, la Champions mitiga gli effetti del Covid-19

La Champions League “salva” il Manchester United dalla pandemia. Gli effetti del Covid-19 sui conti dei Red Devils sono tangibili, ma nonostante tutto, la trimestrale al 31 dicembre 2020 mostra dati nettamente migliori a quelli registrati un anno prima, quando ancora il mondo non era alle prese con il Coronavirus. Negli ultimi tre mesi dell’anno, lo United ha avuto ricavi pari a 172,8 milioni di sterline (oltre 200 milioni di euro), contro i 168,4 milioni dello stesso periodo nel 2019. Nella semestrale, invece, il fatturato risulta inferiore all’anno precedente (281,8 milioni di sterline, pari a 327,3 milioni di euro). Ad ogni modo, i conti restano in attivo: 33,6 milioni di sterline (pari a 39 milioni di euro) nei primi sei mesi dell’esercizio in corso, in calo del 6,9% rispetto alla semestrale relativa a dicembre 2019. Per il trimestre, invece, la differenza è netta, con un utile pari a 63,9 milioni di sterline (74,2 milioni di euro), in aumento dell’82,6% nel confronto col periodo ottobre-dicembre 2019.

A fronteggiare il crollo generalizzato dei ricavi, come prevedibile, è intervenuta la presenza in Champions League dopo un anno di assenza. Non una campagna di successo, dato che la squadra di Solskjaer è stata retrocessa in Europa League essendo giunta terza nel proprio gruppo, ma la qualificazione alla fase a gironi ottenuta grazie al terzo posto in Premier League nella stagione 2019/20 ha assicurato al club di Manchester un aumento degli introiti televisivi rispetto al precedente esercizio. Negli ultimi tre mesi del 2020, nello specifico, i proventi media hanno raggiunto quota 108,7 milioni di sterline (pari a 126,3 milioni di euro), quando lo stesso periodo nel 2019 aveva portato in dote 64,7 milioni di sterline. Una differenza del 68% che basta per rendere i ricavi del trimestre maggiori rispetto a quelli di un anno prima, dato che le altre voci sono tutte in calo. Quella relativa al botteghino, chiaramente, con soli 1,5 milioni di sterline (circa 1,7 milioni di euro) messi in cassa contro i 33,1 milioni di sterline del periodo ottobre-dicembre 2019. Sul fronte commerciale si passa invece da 70,6 a 62,6 milioni di sterline (quest’ultima cifra pari a 72,7 milioni di euro).

Gli effetti del Covid-19, però, sono stati soltanto mitigati. A livello operativo, l’impatto della pandemia e le misure adottate per prevenire il diffondersi del contagio stanno continuando ad affliggere gli affari del Manchester United, con la chiusura di Old Trafford sia per le partite che per i tour, oltre che del museo. Dal 31 dicembre, inoltre, è chiuso anche il Megastore presente nell’area dello stadio. Durante il trimestre che ha chiuso il 2020, lo United ha giocato 13 partite di Premier League e sei di Champions League, per un totale di dieci gare disputate in casa a porte chiuse in tutte le competizioni. Questo ha portato ad un tracollo dei ricavi da botteghino del 94,2% nel primo semestre, con una differenza di 52 milioni di sterline (oltre 60 milioni di euro) rispetto all’annata precedente. La partecipazione alla Champions League ha permesso al club inglese di compensare tale perdita al punto da avere maggiori ricavi nel secondo trimestre dell’esercizio in corso, rispetto a un anno fa. Se si confrontano gli introiti nel primo semestre, però, la situazione è diversa: al Manchester United mancherebbero 22 milioni di sterline (ovvero 25,6 milioni di euro) e dal 2021 i proventi televisivi risentiranno del passaggio in Europa League.

Mentre ci avviciniamo ad un anno intero dalla nostra ultima partita con i tifosi all’Old Trafford – ha dichiarato Ed Woodward, vicepresidente del Manchester United – riflettiamo su questi dodici mesi straordinariamente impegnativi per il calcio e la società nel suo insieme. La rapida introduzione dei vaccini nel Regno Unito e non solo ci dà fiducia sul fatto di essere sulla strada verso il ritorno alla normalità, incluso il ritorno dei tifosi negli stadi. Sebbene l’interruzione delle nostre attività rimanga significativa, siamo felici della straordinaria resilienza che il club ha dimostrato durante la pandemia, sostenuta dalla dedizione della nostra gente e dalla forza del nostro business commerciale. Ci è stata ricordata l’importanza del calcio come una fonte di comunità, intrattenimento e orgoglio per i tifosi in tutto il mondo, anche se ci sono mancati moltissimo all’Old Trafford. I progressi compiuti da Solskjaer e dai giocatori in questa stagione sono evidenti e anche le nostre squadre del settore Academy e femminile stanno aggiungendosi all’ottimismo che avvertiamo riguardo al futuro, in campo e fuori”.