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Diritti tv Serie A, Mediapro congela la fideiussione e apre al canale della Lega

Mediapro congela la fideiussione, ma consegna alla Lega Serie A “una serie di documenti e certificazioni” con le quali intende garantire la propria solidità patrimoniale per l’acquisizione dei diritti televisivi della Serie A nel periodo 2018-21. La prima tranche da un miliardo e cinquanta milioni rimane dunque bloccata, soldi che per il momento non rientrano nelle disponibilità della Lega, che sta vagliando i certificati presentati dall’advisor spagnolo che a febbraio aveva vinto la corsa ai diritti per trasmettere le partite della Serie A nel prossimo triennio. Un risultato che ha portato al ricorso da parte di Sky, accolto dal Tribunale di Milano, con la conseguente sospensione del bando di Mediapro, che ora apre le porte anche alla creazione di un possibile canale della Lega.

“Il Gruppo Mediapro – si legge nel comunicato reso noto dalla società spagnola – ha certificato alla Lega Calcio di Serie A di avere le garanzie richieste attraverso la consistenza patrimoniale della sua società madre, integrata dal pagamento anticipato dei diritti”. La casa madre, cioè la holding Imagina Media Audiovisual, ha raggiunto lo scorso febbraio un accordo con i cinesi di Orient Hontai Capital, che prevede l’acquisizione delle partecipazioni di Torreal (22,5%), Televisa (19%) e Mediavideo (12%) per una somma totale pari al 53,5% del pacchetto, quota valutata 900 milioni di euro. “Con questa certificazione, Mediapro dimostra il suo impegno a rispettare le condizioni stabilite nell’assegnazione dei diritti della Serie A per le prossime tre stagioni”, prosegue il comunicato.

Ciò che al momento blocca il deposito della fideiussione è “la situazione giuridica creata pretestuosamente da Sky per difendere la sua posizione privilegiata nel mercato italiano”, stando sempre a quanto reso noto da Mediapro. La società spagnola rivendica “la piena ed incontrastata disponibilità dei Diritti Audiovisivi oggetto del Pacchetto” e si dichiara disposta a fornire le garanzie necessarie alla Lega solamente “quando potrà disporre di tali diritti”. L’udienza presso il Tribunale di Milano sul ricorso presentato da Sky è in programma il prossimo 4 maggio, data entro cui è sospesa l’assegnazione dei diritti televisivi per il triennio 2018-21 della Serie A.

La Lega Serie A, intanto, una volta ricevute le documentazioni di Mediapro, ha deciso di porre tali certificazioni “al vaglio degli Organi e dei legali della Lega”. L’advisor spagnolo, però, cerca in qualche modo di aprire un canale secondario: “Nel caso in cui La Lega Serie A decidesse di creare, insieme a Mediapro, un canale proprio per la distribuzione dei diritti della massima competizione italiana, Mediapro presenterebbe le garanzie in maniera immediata, perché i diritti non sarebbero più soggetti ad alcuna risoluzione giudiziaria”. Insomma, Mediapro lascia intendere di essere pronta a fornire le garanzie qualora si dovesse creare un canale della Lega, che però non è previsto dal bando iniziale. Tale ipotesi sarebbe dunque percorribile solo con un altro bando e incontrerebbe il parere negativo di diversi presidenti della massima serie, che nel frattempo devono fare i conti col mancato deposito della fideiussione. Senza garanzie, le società non possono andare a chiedere anticipi in banca, come consuetudine per molti club.

  • agostino ghiglione |

    Ennio Flaiano ci ha lasciato un noto aforisma su come gli italiani intendono la via più breve tra due punti ;non la linea retta ma “l’arabesco”.
    E quella sui diritti TV ne è un esempio significativo.Primo perchè non sappiamo se il D.L. Lotti sulla nuova ripartizione ai Club è in vigore o se è ancora valida la Legge Melandri .
    Sky è interessata poco al Campionato di Serie A visto che si è aggiudicata per il triennio 2018/21 la Champions League in cui partecipano di “diritto” 4 Club italiani con relativi anticipi e/o posticipi che renderanno i calendari ancora di più a” spezzatino” relegando alla domenica le partite meno significative;per questo Sky aveva offerto in prima istanza 550 mio e poi ha intrapreso la strada di intralciare comunque la aggiudicazione fatta a Mediapro. La quale di par suo si sottrae al deposito della “fideiussione” a garanzia del contratto mettendo in allarme tutti i Club di Serie A che senza i diritti TV porterebbero i libri in Tribunale.Si potrebbe concludere citando un altro italiano illustre (Pirandello) con tanti titoli appropriati:”Così è( se vi pare)”;”Uno ,nessuno e centomila”;”Il gioco delle parti” ;”Come prima meglio di prima”;”Ma non è una cosa seria” ed infine “Il piacere della onestà”e “Vestire gli ignudi”.Ed in quest’ultimo caso sappiamo che sono i Club di Serie A

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