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Barcellona, approvato “il peggior bilancio di sempre”: perdite per 481 milioni

I membri delegati del Barcellona hanno approvato il bilancio per la stagione 2020/21, presentato all’Assemblea Generale Ordinaria. Il massimo organo decisionale del Barça ha votato a favore della liquidazione dell’esercizio della scorsa stagione, con una perdita di 481 milioni di euro al netto delle imposte, e ha anche dato il via libera a un budget che prevede proventi di gestione per la stagione 2021/22 pari a 765 milioni di euro. I conti della scorsa stagione sono stati convalidati da una larga maggioranza dei 729 membri presenti, con un totale di 637 voti favorevoli (89%), 39 contrari (5%) e 42 astenuti (6%). Il budget per la stagione in corso è stato approvato con 643 voti favorevoli (94%), 17 contrari e 23 astenuti.

Il Barça ha chiuso l’esercizio 2020/21 con ricavi pari a 631 milioni di euro, ben al di sotto degli 828 milioni previsti dal budget, che prevedeva anche un utile di 1 milione di euro. I costi operativi sono aumentati del 19% rispetto alla stagione precedente, passando da 955 milioni a 1.136 milioni di euro, cifra record nella storia del club. Il risultato d’esercizio, infine, è stato negativo per 481 milioni di euro, causato sia dal calo dei ricavi, sia dall’incapacità di contenere le spese. Per il presidente Laporta, è «il peggior bilancio di sempre» per il Barcellona, per il quale indica come colpevole la precedente gestione: «Hanno consegnato i peggiori conti nella storia del Barça. Quando avremo completato le verifiche forensi, il team legale sarà in grado di proporre possibili conseguenze. Sono semi mesi che lavoriamo senza sosta per fare uscire il club dal baratro istituzionale in cui è caduto, ma non saremo in grado di risolvere questa situazione dall’oggi al domani».

Alcune decisioni e azioni sono già state prese per sanare la situazione, come l’operazione di rifinanziamento che è stata negoziata e firmata con Goldman Sachs a un tasso di interesse dell’1,98% in dieci anni, e la rinegoziazione di alcuni contratti dei calciatori a ridurre il personale da 568 milioni a 412 milioni, nonché investimenti per riattivare gli asset e far fronte alle carenze strutturali del Camp Nou. «Oggi più che mai il Barça è nelle vostre mani», ha ribadito Laporta ai soci. «Non appartiene a nessun Paese, né a un fondo di investimento. Il Barça è e sarà sempre, almeno finché continueremo a dirigerlo, di proprietà dei membri del Fc Barcelona. Il Barça appartiene solo al Barça e nessun potere finanziario, politico o mediatico potrà oltrepassare la linea rossa che ci siamo prefissati. Difenderemo la bandiera del nostro club con più forza e determinazione che mai».

Rispetto al 2020, è inevitabilmente crollata la voce dei ricavi relativa al botteghino (da 133,3 a 23,7 milioni di euro), mentre resta pressoché invariato il fronte delle sponsorizzazioni (195,2 milioni, contro i 196,5 dell’anno precedente). In aumento i proventi televisivi (da 243,9 a 275,3 milioni), si dimezzano invece i ricavi commerciali, passati da 122,1 a 60,4 milioni di euro. Come confermato dalla lettera del presidente ai soci, infine, il Barça ha un debito di 1,35 miliardi di euro. L’indebitamento netto, al 30 giugno 2021, raggiunge quota 682,7 milioni di euro. «Non possiamo negare che la situazione economica e societaria sia molto preoccupante – conclude Laporta – e quella finanziaria è drammatica».

  • DANTE FRANZOSO |

    ok Marco ma falliscono poi queste società?? ovvero quale imprenditore può comprare una situazione del genere ….impossibile forse solo i famosi fondi d investimento….

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