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Brexit, prima mazzata per la Premier League: conti in rosso nel 2017

Il crollo del valore della sterlina a seguito della Brexit inizia ad avere i suoi effetti anche sulla Premier League. È prevista una perdita prima delle imposte pari a 312 milioni di sterline (circa 368 milioni di euro) dovuta al declino della valuta inglese del 12%. Per anni i contratti televisivi, vera ragione del boom economico del campionato calcistico inglese, hanno previsto pagamenti in sterline tramite l’utilizzo di strumenti finanziari derivati per gestire il rischio dovuto al cambio col dollaro e con l’euro. I regolamenti contabili sono però cambiati e le aziende sono tenute a valutare i contratti al cambio corrente. Quello che con i precedenti standard sarebbe stato un utile di circa 638mila sterline, adesso è una perdita. Il tutto nonostante il continuo aumento dei ricavi, che ha superato la soglia dei due miliardi di sterline: una cifra destinata ad aumentare con il nuovo accordo televisivo domestico.

  • agostino ghiglione |

    Che le scorrerie del Governo inglese prima col Referendum per bypassare Il Parlamento (errore politico di Cameron ) ed adesso per andare ad elezioni anticipate per negoziare al meglio per loro la Brexit siano state sottovalutate non mi stupisco più di tanto.Mi stupisco che una democrazia come la Gran Bretagna possa aver fatto errori politici così rilevanti.Se poi la Premier incasserà di meno per la svalutazione della Sterlina ci può stare visto che può abbassare il compenso ai giocatori della stessa percentuale.Tutto ciò mi ricorda che quando Saddam Hussein fece sapere che il suo petrolio lo voleva vendere in Euro invece che in Dollari decretò la sua fine.

  • luca |

    L’economia europea -sentirà- qualche ripercussione ?

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