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Malagò: “Il commissariamento Lega di Serie A non vada per le lunghe”

giovanni-malago

“Il commissariamento della Lega deve durare il meno possibile tenendo presente la realtà dei fatti. Difficile dire oggi se tre mesi sono pochi o sei mesi sono tanti, perché sicuramente non aiuta nessuno che si vada per le lunghe. I nodi al pettine sono abbastanza significativi, soprattutto sulle tematiche dei diritti tv. Il prima possibile bisogna risolvere il tema dell’articolo 19 (dello Statuto della Lega, quello che regola la distribuzione delle risorse, ndr)”. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commentando il probabile decisione di commissariare la Lega di Serie A di cui si sta discutendo al consiglio della Figc in corso in queste ore. L’arrivo come commissario del presidente della Figc, Carlo Tavecchio, sembra imminente. “Il Coni – ha però ribadito Malagò – è completamente estraneo a quelle che sono forme di ingerenza nei confronti di un commissariamento di un’associazione privata. Abbiamo delle nostre opinioni e consigli, ma è una partita che va tutta giocata all’interno della Figc”. Quanto alla scelta della Figc di non candidarsi per la Giunta del Coni in vita del prossimo quadriennio, il capo dello sport italiano specifica: “Oggi la situazione della Giunta è estremamente complessa e competitiva. Non c’è da stupirsi che il calcio non si sia candidato. Anche perché una volta che il calcio si candida sarebbe sbagliato che non poi non fosse eletto. E’ una realtà assolutamente realistica e democratica”.

  • agostino ghiglione |

    Tavecchio anche Commissario per la Lega di Serie A?E’ una ipotesi da scartare immediatamente anche se già sponsorizzata da Marotta. Ricordiamoci che già la sua candidatura alla Federcalcio è stata divisiva come non mai nella storia:allenatori favorevoli ma giocatori contrari;poi tutti gli altri in ordine sparso con la preponderanza dei sì della Lega Pro e dei Dilettanti.Ecco appunto non di dilettanti c’è bisogno per affrontare per l’ultima volta la riforma della Lega di Serie A su basi serie e credibili.Penso che qualcuno abbia pensato che con i 4 posti garantiti in Champions dal 2018 fossero già stati risolti tutti i problemi.E non è così.Nonostante l’indubbio interesse che ha la Serie B con le sue incertezze di risultati finali(promozioni e retrocessioni) in realtà è proprio il segnale che il calcio da loro prodotto non funziona visto che la permanenza in Serie A da anni se la garantisce solo chi arriva primo.Le altre due precipitano come Pescara e Crotone hanno fatto quest’anno.Inoltre se la Spal dovesse arrivare in Serie A giocherebbe nel vecchio Stadio intitolato a Paolo Mazza o dovrebbe migrare a Cesena,Reggio Emilia o Bologna?

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