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Mondiale 2018, 400 milioni di dollari per le 32 partecipanti: premio da 38 milioni ai campioni del mondo

La Fifa ha approvato un aumento del premio in denaro per i prossimi Mondiali. Le federazioni presenti nell’edizione del 2018 in Russia si divideranno una torta da 400 milioni di dollari, un aumento del 12% rispetto a Brasile 2014, quando il montepremi complessivo fu di 358 milioni di dollari. Alla nazionale campione del mondo andranno 38 milioni di dollari, tre milioni in più rispetto a quanto ottenuto dalla Germania nel 2014, vincitrice della sua quarta Coppa del Mondo grazie alla rete di Gotze in finale contro l’Argentina. L’albiceleste, con la sua cavalcata interrotta solamente in finale, portò nelle casse dell’Afa una somma pari a 25 milioni di dollari. Per la finalista perdente nel Mondiale che si disputerà quest’estate, invece, è previsto un premio di 28 milioni di dollari. Confermato il minimo garantito per le squadre che verranno eliminate nella fase a gironi, con otto milioni di dollari come premio base per tutte e trentadue le federazioni partecipanti. Aumentano, invece, i premi per chi si qualifica agli ottavi (da nove a dodici milioni di dollari), ai quarti (da quattordici a sedici milioni di dollari) e per le semifinaliste: 22 milioni per la quarta classificata e 24 milioni per la vincitrice della finalina, due milioni in più a testa rispetto ai premi in lizza nel 2014.
Per la prima volta, la somma complessiva legata ai risultati sul campo raggiunge i 400 milioni di dollari. Una cifra in costante aumento, dato che nel 2010 vennero messi a disposizione 348 milioni di dollari (con un premio da 30 milioni per la Spagna, vincitrice del Mondiale in Sudafrica), mentre nel 2006 il premio complessivo consisteva in 316 milioni di franchi svizzeri, pari a poco meno di 260 milioni di dollari al cambio dell’epoca. L’Italia, battendo la Francia in finale a Berlino, si assicurò un premio di circa 20 milioni di dollari. Comprendendo anche la cifra versata dalla Fifa ai club come indennizzo per i giocatori convocati, l’aumento del premio tra i 2006 e il 2010 fu del 61%, superiore in termini percentuali anche a quella dal 2002.