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Juventus: lo scudetto porterà in dote fino a 50 milioni di euro

A quanto saranno vendute le nuove maglie della Juventus con lo scudetto e, magari, le tre stelle? Per provare a quantificare la "leva" sui conti bianconeri del titolo appena conquistato sul campo di Trieste, si può partire con il rispondere a questo interrogativo. Ora, se il prezzo non è ancora fissato, è fin troppo facile immaginare un netto incremento delle entrate relative al merchandising e agli sponsor. Il recente contratto con Jeep garantirà 35 milioni di euro per tre stagioni, ma non c’è dubbio che con il ritorno sulla ribalta internazionale nelle prossime settimane potranno essere rivisti al rialzo gli accordi con le altre aziende che hanno investito sul marchio Juventus. Grazie ai ricavi commerciali la Juve ha portato a casa nella scorsa stagione 43 milioni di euro. Una somma destinata perciò a rivalutarsi di almeno il 10-20 per cento.La partecipazione alla Champions league, competizione dalla quale il team bianconero è stato assente nelle ultime edizioni, assicurerà inoltre introiti per almeno 30/35 milioni. Grazie alla vittoria del campionato alla Juve andrà il 50% della quota di incassi della vecchia Coppa dei campioni riservata all’Italia (il cosiddetto market pool).
A irrobustire i bilanci juventini, oltre ai match di Champions, contribuirà anche il giro d’affari prodotto dallo Juventus stadium e dal nuovo museo. La vittoria dello scudetto incide poi, sia pure in minima parte, sulla ripartizione dei diritti tv nazionali, in quanto il 5% degli stessi viene assegnato in base alla classifica dell’ultimo torneo. Rispetto agli 86,7 milioni ricevuti nella stagione 2010/2011, quindi, la Juve potrebbe risalire verso quota 90 milioni. In definitiva, si può stimare i benefici dello scudetto sui conti juventini in una forbice tra 40 e 50 milioni.
All’incremento del fatturato dovrà essere sottratta la quota di premi da versare a calciatori e allo staff tecnico. Senza giungere alla conclusione di affermare che dal punto di vista economico è meglio arrivare al secondo posto – che assicura la partecipazione diretta alla Champions e non obbliga a pagare i premi – piuttosto che laurearsi campioni d’Italia, c’è da dire che la spesa in bonus è tutt’altro che irrilevante. Il Milan, per esempio, lo scorso anno ha corrisposto ai tesserati premi per lo scudetto per oltre 25 milioni (pari al 10% del fatturato). La società guidata dal presidente Andrea Agnelli dovrebbe cavarsela con somme più basse. A parte qualche fortunata eccezione: al capitano Alessandro Del Piero, che aveva accettato per il rinnovo un ingaggio piuttosto basso rispetto ai suoi standard, era stato promesso in caso di scudetto un premio di due milioni di euro netti.
Ieri, intanto, le azioni Juventus in Borsa hanno ceduto l’8,51% scendendo a 0,26 euro. I tifosi-investitori hanno scelto di monetizzare i guadagni dovuti al rally dei giorni scorsi. Nell’ultima settimana il titolo della società bianconera aveva guadagnato il 17,5% e nell’ultimo mese il 35.

 

Dal Sole 24 Ore dell'8 maggio 2012

  • agostino ghiglione |

    Ho visto che lo Stadio di Trieste domenica sera per la partita Cagliari-Juve era poco frequentato.Pensavo fosse stracolmo.E’ stato l’effetto della “tessera del tifoso” o ci sono stati altri motivi?
    Inquietante pensare che una persona che volesse assistere alla partita non lo potesse fare senza alcun accredito di tessera!

  • ROBERTO |

    Bhe direi che a Del Piero non e’ andata affatto male 2 milioni di premio per aver disputato qualche scampolo di partita….Che spreco!!

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