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Il Milan guida la rivoluzione del calcio italiano, puntando su servizi igienici (e non è una battuta) e web

Il Milan guida la rivoluzione del calcio italiano, a partire dai servizi igienici di San Siro. Non è una battuta, ma una precisa strategia che il club rossonero sta perseguendo per essere all'avanguardia nella Penisola e creare un stadio sempre più accogliente (per quanto non di proprietà), con spazi più ampi per gli spettatori business, multimediale e capace di attrarre e trattenere le famiglie ben oltre l'ora e mezza del match. Il tutto nell'ottica di far leva sulle due voci di entrata su cui i club possono intervenire individualmente: stadio e sponsor. 

Il restauro. "Come quando si giudica un ristorante dalla pulizia e della freschezza della toilette – ha sottolineato il vicepresidente e ad del Milan, Adriano Galliani nel corso dello Sponsor Night ospitato nella sala executive del Meazza – così i serivizi igienici dovranno essere il simbolo di una profonda ristrutturazione di questo impianto che resta uno dei più belli d'Europa". D'altro canto, proprio le carenze nell'ambito igienico escludono San Siro oggi dagli stadi élite. Una categoria della quale farà parte tra qualche anno, si spera, in tempo per ospitare la finale della Champions nel 2016 (il 2015 sembra sfumato). D'altronde nei tanto decandanti stadi tedeschi, i luoghi più accoglienti e puliti sono proprio i bagni. Le opere di ammodernamento e ampliamento dei servizi igienici partiranno a maggio. Galliani ha spiegato le difficoltà per il Milan di velocizzare l'iter dei lavori: "Essendo concessionari di un ente pubblico, fino al 2030, come il comune di Milano, siamo considerati anche noi come enti pubblici e quindi per ogni tipo di opera abbiamo l'obbligo di indire gare d'appalto, con tutti i rischi di ricorsi e lungaggini giudiziarie".

Area business e ricavi record. Il Milan è già oggi il club che ha maggiori ricavi in Italia dall'area commerciale. Erano 67 milioni nel 2010 saranno 85 a fine anno (nonostante la crisi), circa un terzo delle entrate totali della società. Il Dna del club rossonero, dunque, si conferma caratterizzato dall'attenzione alla comunicazione e all'innovazione nella gestione delle sponsorizzazioni. A parte l'area dei servizi igienici, perciò, il restauro di San Siro (destinato sempre più a colorarsi di rossonero, specie se l'Inter dovesse emigrare altrove), avrà altri due capisaldi: l'area business e la tecnologia.  La Scala del calcio italiano è stata arricchita negli ultimi due anni di nuovi servizi. L’offerta pensata dalla Infront Italy di Marco Bogarelli prevede un pacchetto corporate hospitality che include l’accesso e il parcheggio a San Siro dall’Ippodromo del Trotto (che il Milan spera in futuro di poter acquisire) da associare all’aperitivo con buffet o alla cena nel pre-partita. Sono state intraprese in quest'ottica diverse opere di ristrutturazione. Per esempio, si va nella direzione di un Primo anello completamente rivisto, a capienza ridotta e con una filosofia più orientata appunto al corporate.  Sono stati realizzati interventi sulle sale hospitality esistenti per migliorarne gli standard di sicurezza e di comfort, sono state create una nuova sala Hospitality da 300 posti nel settore Arancio e 6 nuove Sky Lounge, di cui due adibite a M Club e si prevede la costruzione di altre 6 Lounge. Si prevede ancora l'innalzamento degli standard di sicurezza con l'allargamento dei camminamenti tra un settore e l'altro. Un modello sempre più vicino all'Emirates stadium, per intendersi, dal punto di vista dei rapporti con gli sponsor e con le aziende. Sarà costruita infine un'area di 3mila metri quadrati circa, accessibile dall'esterno, con negozi aperti tutta la settimana. 

Stadio e club "multimediali". San Siro, la cui capienza sarà comunque abbassataa 70/72mila posti, diventerà un impianto multimediale con schermi e monitor in tutti i settori e prodotti tv costruiti ad hoc e usufruibili con sistemi wi-fi. In attesa, che il Web porti anche risorse fresche e redditività oltre che contatti. Milan Media Factory è già un modello sotto questo profilo. Il sito ufficiale del Milan è disponibile in 8 lingue differenti e vanta 2 milioni di utenti unici al mese. L’offerta mobile rossonera si è recentemente arricchita con il rilascio dell’applicazione Android per smartphone e per tablet, che si aggiunge alle applicazioni già disponibili per il mondo Apple e per Windows7, scaricate da oltre 400.000 utenti. Infine, il Milan ha più di 12 milioni di fan su facebook, circa 750.000 followers su Twitter.

  • agostino ghiglione |

    Ottima idea.Il consulente c’è già ed è anche gratis dopo la legge del 2005 che non ha fatto fallire la Lazio spalmandogli in 23 anni senza more e interessi 110 mln di Euro di debiti:è Lotito.Re delle pulizie di Roma e del Lazio.

  • andrev79 |

    un gabinetto internazionale resta sempre un gabinetto………

  • Andrea |

    Commercialmente non capisco il motivo di perdere 10-12 mila posti per mettere degli Sky box e dei cessi…pardò: dei servizi igienici dove ci si potrà lavare la faccia. O forse verranno aumentati perché si prevede che il Bbbilan faccia ulteriormente ca**re.
    Scherzi a parte: gli stadi – come le case, le caserme, le scuole, gli uffici e le università – meglio costruirli ex novo e non adattandoli giorno dopo giorno, anno dopo anno. In quest’ultimo caso, si spende di più e si ha un prodotto qualitativamente inferiore.

  • aldo |

    agli amici juventini che mi hanno preceduto segnalo che il loro stadio di proprietà da 30, 40 mila posti è robetta da campionato svizzero, qui parliamo di contesto internazionale

  • Filippo |

    Non si possono dire o scrivere idiozie del genere. Non serve a niente restaurare San Siro. Senza stadi di proprietà la Serie A non andrà da nessuna parte!

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