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Il Real Madrid sorpassa il Manchester United nella classifica Forbes. I due club valgono 6,5 miliardi di dollari

Il Real supera ha il Manchester United nella classifica stilata annualmente da Forbes dei club con il maggior valore economico. I Red Devils guidavano il ranking ininterrottamente dalla sua creazione, nel 2004. Il club spagnolo è in vetta con una cifra intorno ai 3,3 miliardi di dollari, il 76% in più del valore stimato lo scorso anno. Per Forbes, il club madrileno è cresciuto più rapidamente degli altri aumentando i ricavi del 62% in tre anni, grazie ai successi sul campo (nove champions league e 32 campionati spagnoli), ai campioni acquisiti negli ultimi anni, tra cui David Beckham e Cristiano Ronaldo, e a generose sponsorizzazioni, tra cui l’ultima, ancora in trattativa, con emirates airlines. Il Manchester United, come detto, è secondo con 3,17 miliardi, con un incremento del 42%, davanti al Barcellona (2,6 miliardi). Seguono Arsenal (1,31 miliardi) e Bayern Monaco (1,31 miliardi). Prima delle società italiane il Milan, che si posiziona al sesto posto con un valore stimato sui 945 milioni. Alle spalle del club rossonero Chelsea (901), Juventus (694), Manchester City (689) e Liverpool (651). Seguono Tottenham (520), Schalke 04 (498) e Borussia Dortmund (456).
Qualche posizione più in basso, al 14esimo posto, trova posto anche l’Inter stimato 401 milioni di dollari, e al 17esimo il Napoli, valutato 330 milioni.
Le prime 20 squadre valgono una media di 968 milioni dollari, con un incremento del 26% rispetto allo scorso anno. Nel complesso la Premier League è la serie più ricca: lo scorso anno ha venduto i diritti tv per un totale di 4,7 miliardi per la prossima stagione, più del doppio rispetto all’accordo in corso. Tra le new entry ci sono i brasiliani del Corinthians,al sedicesimo posto: si tratta della prima squadra non europea a entrare nella top 20 con un valore di 358milioni di dollari. Tra i giocatori, per ‘Forbes’ il giocatore con più valore resta David Beckham (50 milioni) davanti al fuoriclasse del Real Madrid Cristiano Ronaldo (43) e la stella del Barcellona Leo Messi (40).

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  • agostino ghiglione |

    Chi ha frequentato anni fa la autostrada Torino-Savona sa che per la Fiat la progettualità in grande ed in anticipo con i tempi non è stata il suo forte.Chi non ricorda che non era stata costruita con corsie separate,ma con tre sole corsie che consentivano il sorpasso solo a zone alternate;cioè quando le corsie diventavano 2 in una direzione ed 1 nell’altra.E’ stata l’autostrata che ha dato il più alto contributo di morti da traffico.Soltanto da pochi anni è diventata una vera autostrada!La percorrevo nel 1967 con la 500 un vero incubo!

  • Gianluca |

    Fallimento gestionale mi sembra eccessivo. Concordo sull’errore stadio. troppo piccolo, andava costruito per 45/50 mila posti. Ma quel che è peggio, da quanto affermato dagli architetti, difficilmente potrà essere ampliato senza interventi strutturali. La differenza ricavi con le big europee è incolmabile.

  • daniele |

    E’ significativo che la Juventus sia passata da essere tra le prime 5 (col delle alpi del Comune) prima della gestione Elkann-Andrea Agnelli, e nonostante oggi abbia un impianto nuovo DI PROPRIETA’, che come era prevedibile è stato un progetto totalmente errato e troppo “dimensionato” è ottava alle spalle di società come il Milan che non hanno un impianto di proprietà, come bayern munich e arsenal il cui valore è TRIPLICATO grazie ad Allianz Arena ed Emirate sstadium impianti che hanno cambiato la storia finanziaria di questi 2 club a diffferenza del “palliativo” INUTILE Juventus stadIum per JuventusFc.
    Insomma Forbes certifica il fallimento gestionale di John Elkann e Andrea Agnelli

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