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Il fair play finanziario funziona: il rosso del calcio europeo nell’ultimo anno si è ridotto di 600 milioni

Il Segretario Generale Uefa Gianni Infantino ha anticipato le principali cifre del rapporto comparativo sulle licenze che verrà pubblicato in occasione del meeting del Comitato Esecutivo del 20 settembre a Dubrovnik. Nell’ultimo anno finanziario e dopo sei anni di perdite crescenti, la riduzione nelle perdite complessive dei club di prima divisione europei ammonta a 600 milioni di euro.
Per Infantino “la riduzione delle perdite rappresenta un calo del 36% su base annua. Questo infatti sarà il primo anno che verrà esaminato secondo il principio di parità dei bilanci. Quindi, la maggior parte dei club ha già prestato attenzione alle sue finanze e si è mossa nella direzione giusta. Credo che questa riduzione in un solo anno dimostri concretamente gli effetti del fair play finanziario. Il successo del fair play finanziario non verrà misurato dal numero di club esclusi dalle competizioni Uefa, perché ogni club escluso rappresenta una sconfitta per l’Europa in generale. Il successo del fair play finanziario verrà determinato da cifre e fatti concreti”.
Per la prima volta dal 2006, anno in cui sono iniziati i rilevamenti, l’aumento dei profitti (6,9%) ha superato gli aumenti di stipendio (6,5%). Inoltre, i debiti insoluti (denaro dovuto ad altri club/giocatori e al fisco) sono calati da 57 milioni di euro nel 2011 a 9 milioni di euro nel 2013 dopo una serie di sanzioni ai club. I 9 milioni di euro di debiti insoluti al 30 giugno 2013 rappresentano una diminuzione del 70% rispetto ai 30 milioni di euro del 2012.
Il Presidente Uefa Michel Platini ha aggiunto in proposito: “Il fair play finanziario non è una mia iniziativa unilaterale, ma uno sforzo congiunto di tutti i portatori di interesse del calcio europeo: club, leghe, federazioni e anche enti politici in Europa. Si tratta di un’iniziativa pensata per regolamentare il sistema finanziario nel calcio dopo anni di perdite sempre maggiori. Non vogliamo uccidere i club: vogliamo lavorare insieme e creare un ambiente sano e sostenibile per loro e per il calcio europeo. Come vediamo da queste cifre, le nostre misure funzionano bene”.
Nei prossimi mesi a Nyon, sede della Uefa, saranno depositati i rendiconti dei club relativi alle annualità 2012 e 2013. L’organo di controllo valuterà i bilanci alla luce della normativa sul fair play finanziario e potrà chiedere dati supplementari oppure avviare una sorta di moral suasion sui club che non hanno i conti in ordine (caso più semplice quello di perdite biennali sopra i 45/50 milioni, vista la soglia di tolleranza di 5 milioni di rosso), per poi procedere alla fine dell’istruttoria all’irrogazione delle sanzioni in vista della stagione europea 2014/15.

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  • m.bel. |

    Ciao Agostino, i dat sul fair play finanziario si riferiscono a tutti i club che annualmente chiedono la licenza Uefa e quindi sostanzialmente a tutti quelli che partecipano o si candidano a partecipare alle competizioni europee. Nelle principali leghe, quindi, sono quasi tutti i club della massima serie.

  • agostino ghiglione |

    Caro dottor Belllinazzo mi chiarisce un dubbio?Quando leggiamo queste cifre sappiamo che si riferiscono a tutti i club europei che praticano calcio.Quando parliamo di fair-play finanziario della Uefa lo riferiamo a tutti i club o solo a quelli che al momento partecipano alle competizioni europee?

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