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La Roma vola in Borsa (+25%) e migliora i conti del 2013 (ma c’è ancora un rosso da 40 milioni)

La Roma capolista della Serie A vola in Borsa. Il club giallorosso ha festeggiato ieri la settima vittoria e il primato in classifica con un balzo a Piazza Affari del 24,4% (chiudendo a 0,72 euro, e con un +48% nell’ultimo mese). Meno bene vanno le cose per l’As Roma sul piano contabile. Ieri, infatti, il cda ha approvato il progetto di bilancio al 30 giugno 2013 che segna una perdita di 40 milioni (nel 2012 il rosso era di 58 milioni). Lo stato di salute della società, tuttavia, è in via di miglioramento con ricavi consolidati in crescita del 7,5% a quota 124,7 milioni e ingaggi in riduzione da 102 a 94 milioni. A pesare sui risultati economici è però la mancata qualificazione alle competizioni europee. Un gap che ora spetterà a Totti e al nuovo tecnico Rudi Garcia colmare.

Il fatturato. Dunque, i ricavi da gare sono stati pari a 21,2 milioni (14,8 milioni di euro, al 30 giugno 2012). Nel dettaglio 9,6 milioni di euro (7,2 milioni di euro, al 30 giugno 2012), sono arrivati dalle gare di campionato disputate in casa, somma che include i proventi derivanti dalla vendita dei biglietti destinati ai pacchetti “Premium Seats”, (classificati nel 2012 integralmente tra i proventi “marketing”). Al netto di tale componente, pari a 2,3 milioni di euro, i proventi da biglietteria risultano pari a 7,3 milioni di euro, in leggera crescita rispetto al precedente esercizio. Inoltre, 8,3 milioni di euro (6,2 milioni di euro, al 30 giugno 2012), sono il frutto degli abbonamenti della stagione sportiva 2012/2013, in crescita rispetto al precedente esercizio, per il maggior numero di abbonamenti sottoscritti: 25.400 abbonamenti, inclusi i Premium Seats, rispetto ai 17.650 sottoscritti per la stagione sportiva 2011/2012.  Ancora  2 milioni di euro sono gli incassi delle gare di Tim Cup e 1,3 milioni quelli delle amichevoli estive di precampionato, di cui 0,9 milioni derivanti dalla partecipazione alle tre gare disputate nel mese di luglio negli Stati Uniti e 0,4 milioni di euro, per la gara casalinga disputata nel mese di agosto contro la squadra greca dell’Aris Salonicco. I proventi da sponsorizzazioni, sono saliti di circa un milion  a 12,7 milioni rispetto al 2012 per effetto dei 6 milioni  della sponsorizzazione ufficiale Wind e dei 6,7 milioni di euro (6,2 milioni di euro, al 30 giugno 2012), alla sponsorizzazione tecnica Basic Italia – Kappa. I proventi pubblicitari, pari a 7,9 milioni (10,2 milioni al 30 giugno 2012), sono relativi ad iniziative commerciali promosse da Soccer SAS, per la valorizzazione dei diritti marketing dell’As Roma e delle sponsorizzazioni sportive. Nell’analisi comparativa dei dati occorre conto della riclassifica, nei ricavi da gare, della quota ticketing relativa alla vendita dei pacchetti “Premium Seats”. Conseguentemente, la voce accoglie solo la quota servizi di tale pacchetto. Al netto della operata riclassifica, pari a 3,1 milioni di euro, la crescita registrata rispetto all’esercizio precedente è pari a circa 0,8 milioni di euro (+8%). Dai diritti tv sono arrivati 66 milioni di euro: 58,9 milioni di euro per il campionato e 1,6 milioni per le gare di Tim Cup.

I costi operativi. I costi consolidati al 30 giugno 2013, sono stati pari a 138,3 milioni di euro (141,7 milioni di euro, al 30 giugno 2012), in flessione di circa il 2,4% rispetto al 2012. I costi per servizi sono stati pari a 26,6 milioni di euro (22,1 milioni di euro, al 30 giugno 2012), e si compongono di costi specifici tecnici, per consulenze e collaborazioni tecnico sportive, spese assicurative, generali e amministrative, nonché di spese per pubblicità e promozione sostenute da Soccer SAS, per la gestione delle attività di marketing e di sponsorizzazione.  La crescita registrata, pari a 4,5 milioni di euro, è dovuta principalmente alle spese di organizzazione del Tour estivo, svolto dalla prima squadra dell’A.S. Roma negli Stati Uniti nel mese di luglio 2012, per la maggiore incidenza degli oneri per consulenti esterni e professionisti di cui si è avvalsa la società, e per gli oneri sostenuti per l’attivazione, la gestione ed il personale nuovo Centro Servizi dedicato ai tifosi. La parte preponderante dei costi riguarda quelli del personale tesserato e tecnico e dei dirigenti pari a 94,2 milioni (102,8 milioni di euro, al 30 giugno 2012) in flessione per la politica di contenimento dei costi adottata nell’ambito della sessione estiva della campagna trasferimenti. Ammortamenti e svalutazioni pesano sul bilancio per 32,3 miloni (contro i 29,6 del 2012).

La gestione operativa del parco calciatori. Al 30 giugno 2013 ha portato a un risultato netto positivo per 11 milioni di euro (9,1 milioni di euro, al 30 giugno 2012). Risultano plusvalenze da cessioni definitive per 28,6 milioni di euro (18,4 milioni di euro, al 30 giugno 2012), relative, soprattutto, alla cessione a titolo definitivo di Borini, per 9,1 milioni, Stekelenburg, per 1,6 milioni, e Bojan, per 6,6 milioni. La cessione a titolo definitivo, con accordo di partecipazione, di Verre, ha fruttato 3 milioni di euro, quella di Piscitella, 3 milioni di euro e quella di Bertolacci, 0,75 milioni di euro (questi ultimi rappresentano il 50% della plusvalenza generata dall’operazione, contabilizzati sulla base dei Principi IAS/IFRS, che prevedono la sospensione ed il rinvio del 50% della stessa, sino al momento della definizione del diritto di partecipazione).

  • agostino ghiglione |

    Mentre negli USA lo shutdown ci segnala che hanno ancora poche settimane di vita sembra che a Roma la A.S. Roma abbia superato il valore di 1 Euro per azione e punti ad arrivare a 1,2;il valore max raggiunto quando si vociferò della scalata americana.Consiglio a chi è tifoso e azionista di uscire subito ringraziando per “la grazia ricevuta” e concentrarsi,sgombro da problemi finanziari, ai successi sportivi della Società di Calcio.Dimenticando Zeman.

  • agostino ghiglione |

    Per chi aveva sottoscritto le azioni all’inizio la perdita è ancora elevata(anche il 50%).In aggiunta in tutti questi anni neanche uno straccio di dividendo.Un modesto consiglio a chi ha sottoscritto azioni di Società di Calcio in Italia.Vendere prima che facciano la fine dei “miniassegni” emessi a metà degli anni ’70.Utilizzare il “malus” per compensare l’acquisto di azioni di Società con bei patrimoni reali.(Ci sono 5 anni di tempo per ammortizzare la perdita con i “bonus”).Che la caccia abbia inizio.

  • tifosi_si_nasce |

    a giudicare l’andazzo, quel rosso sarà azzerato a breve 😉

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