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Bufera politica sulla “legge stadi” per i timori di una “cementificazione selvaggia”. Il Governo verso la riscrittura della norma

 È bufera sull'emendamento del Governo alla legge di stabilità per la realizzazione di stadi con centri commerciali e residenziali più o meno attigui. Il Pd, insieme a Sel, Verdi, M5S e anche ad esponenti della Lega, è insorto contro il rischio di speculazione edilizia, costringendo l'esecutivo ad un dietrofront, almeno parziale. Sulla norma, ancora non depositata in Commissione Bilancio
del Senato, "è in corso una riflessione molto seria", ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini, lasciando intendere che, dopo la levata di scudi capitanata dal primo a denunciare la speculazione, il deputato democratico Roberto Morassut, la norma non può evidentemente rimanere così com'è. Indicazione arrivata anche dal viceministro all'Economia, Stefano Fassina, secondo il quale l'emendamento potrebbe addirittura saltare e non essere affatto presentato. In realtà, il governo starebbe cercando una mediazione, eliminando la possibilità di costruire insediamenti "anche non contigui agli impianti sportivi". Rimarrebbe invece la volontà di stringere i tempi delle autorizzazioni, specifica voluta anche come antidoto anticorruzione. L'importante, secondo il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, è comunque che le nuove misure siano "coordinate" con la legge sul consumo del suolo di giugno scorso. "Nè speculazione edilizia, nè devastazione del territorio saranno presenti nell'emendamento governativo ufficiale, bensì la volontà di ammodernare  l'impiantistica sportiva, professionistica e di base". Con queste parole il ministro per gli Affari regionali con delega allo Sport, Graziano Delrio, ha cercato di smorzare le polemiche. La tanto attesa “legge sugli stadi” prevede in effetti che si possano prevedere uno o più impianti sportivi nonché insediamenti edilizi o interventi urbanistic di qualunque ambito o destinazione anche non contigui agli impianti sportivi". Una disposizione che appunto secondo gli ambientalisti potrebbe favorire una cenmentificazione selvaggia.

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  • Piero |

    Riusciranno i nostri eroi politici, anarcoambientalisti, perbenisti, pasciuti e con vitalizio a far fallire per l’ennesima volta l’approvazione di questa legge? Andate a vedere cosa ha creato l’Arsenal al posto di Highury e quanti posti di lavoro ha creato. Invito comunque i presidenti delle squadre sportive italiane a non fare entrare più politici e loro amici e parenti gratis allo stadio.

  • Alice - redazione Sport Industry |

    Appena si parla della Legge degli Stadi, tutti sembrano avere un’opinione. Speriamo che, almeno questa volta, venga approvata. Fossimo un altro paese potremmo costruire stadi anche senza bisogno di una legge apposita, ma in Italia, senza leggi, siamo “zoppi”.

  • LUCATRAMIL |

    Basta pensare agli Stadi.
    A Milano lo stadio è servito meglio come trasporto pubblico degli ospedali.
    Quando gli amministratori diventeranno adulti?

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