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Bundesliga, ceduti i diritti tv europei fino al 2017: introiti raddoppiati, superata quota 150 milioni annui

La DFL Sports Enterprises ha assegnato i diritti di trasmissione audiovisivi delle partite della Bundesliga tedesca per diciotto paesi in Europa e nelle regioni confinanti per le stagioni 2015/16 e 2016/17. Con tale accordo, la Bundesliga ha più che raddoppiato i suoi ricavi dalla cessione dei diritti tv rispetto al periodo attuale. L’agenzia ha progettato anche la trasmissione in Russia via cavo e in streaming digitale.

“Questi accordi dimostrano ancora una volta ciò di cui siamo stati capaci per continuare con successo la nostra strategia di posizionamento della Bundesliga sulle principali reti internazionali, combinando la quantità con la crescita della qualità”, ha dichiarato l’amministratore delegato di DFL Sports Enterprises, Jörg Daubitzer. “Questi nuovi accordi europei – prosegue Daubitzer – contribuiranno a superare la soglia dei 150 milioni di euro per stagione già a partire dal 2015/16, portando gli introiti a più del doppio rispetto all’attuale periodo”. Attualmente gli accordi prevedono 70 milioni annui e le previsioni erano di un aumento a 140 milioni.

I paesi che hanno firmato il nuovo accordo con DFL Sports Enterprises sono diciotto: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Cipro, Georgia, Grecia, Kazakistan, Kirghizistan, Malta, Moldova, Russia, Spagna (inclusa Andorra), Tagikistan, Turchia, Turkmenistan, Uzbekistan e Ucraina. I diritti, a differenza dei periodi precedenti, sono stati assegnati per sole due stagioni, in modo da far rientrare la durata della licenza europea in linea con il periodo di licenza nazionale, che scade appunto nel 2017.

  • Marco Bellinazzo |

    Non saprei dirti la percentuale esatta, ma credo che vadano solo alcune partite all’estero

  • agostino ghiglione |

    Caro Marco,
    per i diritti all’estero vale il 45% delle partite in diretta vigente in Germania o vanno al 100%.E ciò vale anche per la Premier?In effetti in questo caso alcune partite che si vedono in Italia non sono in diretta perchè non facenti parte delle partite concordate ma si vedono in fasce orarie diverse evidentemente a tutela del prodotto diffuso in Gran Bretagna.

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