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Lega Pro, l’Assemblea non approva il bilancio: rischio elezioni o commissariamento

L’Assemblea delle società di Lega Pro non ha approvato il bilancio al 30 giugno 2014, dando così un segnale di sfiducia nei confronti dell’attuale Consiglio Direttivo. Alla votazione erano presenti le società partecipanti ai campionati di Prima e Seconda Divisione nella stagione 2013/14, per un totale di sessantanove club. L’esercizio si è chiuso con una perdita di un milione di euro e all’assemblea 45 società su 69 partecipanti hanno espresso voto contrario. Venticinque i voti a favore, due gli astenuti e due gli assenti. Fiducia negata dunque al Consiglio Direttivo composto dal presidente Mario Macalli, dai vice presidenti Pitrolo e Rizzo, dal direttore di Lega e da sei consiglieri.

“Quella di oggi è stata un’assemblea movimentata – ha spiegato Mario Macalli, presidente della Lega Pro – nel corso della quale abbiamo presentato il bilancio e non è stato approvato. Se qualcuno ha detto che questo bilancio non va bene, dovrà anche fornire le motivazioni. Vengo da una stagione, quella scorsa, in cui, pur essendo io il responsabile, sono stato poco presente per varie motivazioni. Non sento sfiducia nei miei confronti, sento un malessere collettivo che è stato alimentato anche molto da promesse che non esistono e il problema finanziario è un problema serio”.

Per la terza lega professionistica del calcio italiano si è arrivati dunque ad un bivio che porta a nuove elezioni o al commissariamento. A tal proposito, Macalli non esclude nessuna opzione: “Obiettivamente non lo so se sono possibili nuove elezioni. E’ possibile di tutto. Se vogliono fare le elezioni, io le faccio. Non ho nessuna remora da questo punto di vista. Non è che chi è qui, lo è in pianta stabile, ma è qui per fare un servizio. La situazione che si è verificata era prevedibile visto il momento che stanno attraversando i club”. Qualora dovessero essere confermati i presupposti di ingovernabilità, il Coni potrebbe propendere per il commissariamento. La prossima votazione, nuovo banco d’appello per Macalli, coinvolgerà soltanto le 60 società attualmente partecipanti al campionato di Lega Pro.

  • agostino ghiglione |

    Macalli se ne deve fare una ragione.Passare di mano perchè alla sua età non è possibile presiedere una Lega Pro.Cioè di giovani sportivi. Abodi ha preso la Serie B e ne sta facendo un modello da replicare. Tavecchio dovrebbe subito farsi carico di due cose:campionato a 18 squadre e revisione completa della Coppa Italia.Penso che quest’anno la quota salvezza sarà a meno di 30 punti.Sulla Coppa Italia stendo un velo pietoso per la sua antisportività.

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