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Fair play finanziario, il quadro completo delle sanzioni: dieci club coinvolti, l’Inter la più colpita

Sono dieci le società calcistiche che hanno trovato un accordo con il Club Financial Control Body della Uefa a seguito delle indagini riguardo al mancato rispetto dei parametri fissati dal fair play finanziario. Oltre alle italiane Inter e Roma troviamo AS Monaco, Besiktas, FC Krasnodar, Lokomotiv Mosca, Sporting Lisbona, Rostov, Karabükspor e CSKA Sofia. Questi dieci club hanno raggiunto individualmente i rispettivi accordi con la Uefa per rientrare nei paletti predisposti in materia di fair play finanziario.

Besiktas. Si impegna a raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2018/19, con un deficit massimo di venti milioni per il bilancio 2016 e di dieci milioni per il bilancio 2017, accettando una limitazione nel numero dei giocatori da inserire nella lista A per le competizioni Uefa. Nella stagione 2015/16 potrà essere inserito un massimo di ventidue giocatori, nel 2016/17 saranno invece ventitré. Qualora il club dovesse rientrare nelle misure concordate con il CFCB, queste restrizioni saranno revocate a partire dal 2017/18. Viene comminata una sanzione di 5,5 milioni, che sarà trattenuta dai ricavi provenienti da eventuali partecipazioni a competizioni Uefa, a partire dal 2014/15. Di questa somma, 1,5 milioni sono detratti in pieno, mentre la parte restante della sanzione pari a 4 milioni è con la condizionale e può essere revocata qualora venissero soddisfatte le misure operative e finanziarie concordate con la Uefa. Viene concordata inoltre una riduzione dei costi per il personale e una limitazione degli ammortamenti per gli acquisti dei giocatori, accettando una limitazione del numero di nuovi inserimenti nella lista A, da calcolare in base al saldo sul mercato che deve essere pari o positivo. Tale restrizione può essere revocata a partire dalla stagione 2017/18 qualora venissero soddisfatte le misure operative e finanziarie concordate con la Uefa.

FC Krasnodar. Si impegna a raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2017/18, con un deficit massimo di venti milioni per l’esercizio da chiudere nel 2015 e di dieci milioni per il 2016, accettando una limitazione nel numero dei giocatori da inserire nella lista A per le competizioni Uefa nella stagione 2015/16. Il club russo potrà iscrivere un massimo di ventidue giocatori. Qualora il club dovesse rientrare nelle misure concordate con il CFCB, queste restrizioni saranno revocate a partire dal 2016/17. Viene comminata una sanzione di 4 milioni, che sarà trattenuta dai ricavi provenienti da eventuali partecipazioni a competizioni Uefa, a partire dal 2014/15. Di questa somma, un milione viene detratto in pieno, mentre la parte restante della sanzione pari a 3 milioni è con la condizionale e può essere revocata qualora venissero soddisfatte le misure operative e finanziarie concordate con la Uefa.

Lokomotiv Mosca. Si impegna a raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2017/18, con un deficit massimo di venti milioni per l’esercizio da chiudere nel 2015 e di dieci milioni per il 2016, accettando una limitazione nel numero dei giocatori da inserire nella lista A per le competizioni Uefa nella stagione 2015/16. Potranno essere iscritti un massimo di ventidue giocatori. Qualora il club dovesse rientrare nelle misure concordate con il CFCB, queste restrizioni saranno revocate a partire dal 2016/17. Viene comminata una sanzione di 5 milioni, che sarà trattenuta dai ricavi provenienti da eventuali partecipazioni a competizioni Uefa, a partire dal 2014/15. Di questa somma, 1,5 milioni sono detratti in pieno, mentre la parte restante della sanzione pari a 3,5 milioni è con la condizionale e può essere revocata qualora venissero soddisfatte le misure operative e finanziarie concordate con la Uefa.

AS Monaco. Si impegna a raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2017/18, con un deficit massimo di quindici milioni per l’esercizio da chiudere nel 2015 e nel 2016, accettando una limitazione nel numero dei giocatori da inserire nella lista A per le competizioni Uefa nella stagione 2015/16 ad un massimo di ventidue giocatori. Qualora il club dovesse rientrare nelle misure concordate con il CFCB, queste restrizioni saranno revocate a partire dal 2016/17. Viene comminata una sanzione di 13 milioni, che sarà trattenuta dai ricavi provenienti da eventuali partecipazioni a competizioni Uefa, a partire dal 2014/15. Di questa somma, tre milioni vengono detratto in pieno, mentre la parte restante della sanzione pari a dieci milioni è con la condizionale e può essere revocata qualora venissero soddisfatte le misure operative e finanziarie concordate con la Uefa. Viene concordata inoltre una limitazione del numero di nuovi inserimenti nella lista A, da calcolare in base al saldo sul mercato che deve essere pari o positivo. Tale restrizione può essere revocata a partire dalla stagione 2016/17 qualora venissero soddisfatte le misure operative e finanziarie concordate con la Uefa.

Sporting Lisbona. Si impegna a raggiungere il pareggio di bilancio nell’esercizio da chiudere nel 2017, accettando una limitazione nel numero di giocatori da includere nella lista A da presentare alla Uefa per la partecipazione alle competizioni europee. Nel 2015/16 potranno essere inseriti un massimo di ventidue giocatori, ma questa restrizione è revocabile qualora dovessero essere rispettate le misure operative e finanziare concordate col CFCB. L’accordo prevede infine la trattenuta di una somma pari a due milioni di euro qualora dovessero risultare complicanze con le misure imposte.

CSKA Sofia, Karabükspor e Rostov. I tre club si impegnano a raggiungere il pareggio di bilancio alla chiusura dell’esercizio 2015/16, pagando una somma di 200 mila euro a testa. Viene concordata inoltre una riduzione dei costi per il personale.

Inter. L’accordo raggiunto dal CFCB con l’Inter riguarda le stagioni che vanno dal 2015/16 al 2018/19. Il club nerazzurro si impegna a raggiungere il pareggio di bilancio nell’esercizio 2018/19, monitorando i risultati del periodo preso in esame. L’Inter ha concordato inoltre una riduzione dei costi per il personale e una limitazione degli ammortamenti per gli acquisti dei giocatori. La sanzione comminata alla società è di 20 milioni di euro, che saranno trattenuti da eventuali ricavi provenienti dalla partecipazione a competizioni Uefa, a partire dalla stagione 2014/15. La sanzione si divide in sei milioni da versare per intero, trattenuti in tre rate uguali, e quattordici con la condizionale. L’impegno per la chiusura dell’esercizio 2016 è di un deficit di massimo trenta milioni e di nessun deficit per l’esercizio 2017. L’Inter accetta inoltre di limitare il numero di giocatori da includere nella lista A per la partecipazione alle coppe europee: nella stagione 2015/16 potranno essere inclusi 21 giocatori nella lista A, nella stagione 2016/17 invece 22, contro i 25 previsti da regolamento. La restrizione potrà essere abolita a partire dal 2017/18 qualora venissero soddisfatte le misure operative e finanziarie concordate con la Uefa. Per l’intera durata dell’accordo verrà infine limitato il numero di nuovi elementi da includere nella lista A, da calcolare in base al saldo sul mercato che deve essere pari o positivo. Anche in questo caso, la restrizione  può essere abolita nel 2017/18.

Roma. Per la Roma l’accordo comprende le stagioni 2015/16, 2016/17 e 2017/18, nella quale si impegna a raggiungere il pareggio di bilancio. Il club giallorosso si impegna inoltre a registrare un deficit massimo di trenta milioni per gli esercizi chiusi nel 2015 e nel 2016. La lista A da presentare per la partecipazione alle competizioni Uefa potrà essere composta da un massimo di 22 giocatori, restrizione che potrà essere abolita a partire dalla stagione 2016/17 qualora il club dovesse soddisfare le misure concordate. Verrà inoltre limitato il numero di nuovi inserimenti nella lista A, da calcolare in base al saldo sul mercato che deve essere pari o positivo, e anche in questo caso la restrizione potrà essere abolita nel 2016/17. La Roma si impegna a pagare un importo complessivo di sei milioni di euro, che verranno trattenuti dai ricavi provenienti dalla partecipazione alle competizioni Uefa a partire dalla stagione 2014/15. Di questi sei milioni, due sono versati per intero e trattenuti in tre rati di eguale importo, quattro invece con la condizionale.

  • agostino ghiglione |

    Ma che senso ha limitare le rose di giocatori nei periodi in cui non si partecipa alle Coppe Europee?Avrei voluto leggere che le sanzioni si sarebbero applicate a partire dal primo torneo in cui venissero iscritte per meriti sportivi ricevuti sul “campo”.Così la sanzione avrebbe valore.Altrimenti mi sembrano dei “buffetti” sulle guance rispetto alle sanzioni del passato contro Barcellona,City,PSG etc.le quali neanche hanno goduto di “sospensioni condizionali”e di “rateazioni”.Ma il limite di perdite di 45 mio nel triennio valeva solo per quello iniziato nel 2012(inizio del Fair play) ed adesso è diventato a “geometria variabile”,come nel caso della Roma?
    Va bene applicare con giudizio il Fair play ma poi non bisogna esagerare nel punire “errori formali” nelle verifiche UEFA in corso per diversi club che aspirano alle Coppe Europee.

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