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Parma, ora è corsa contro il tempo per la Serie D: serve una fidejussione da 300mila euro

Se il Parma avrà un futuro, questo sarà in Serie D. L’ultima parola è arrivata nel pomeriggio di ieri, con la mancata offerta anche da parte di Mike Piazza, ultimo possibile acquirente rimasto in corsa dopo il ritiro della cordata “Magico Parma Spa” guidata da Giuseppe Corrado. Senza alcuna offerta presentata entro la deadline delle ore 14 ai curatori fallimentari Angelo Anedda e Alberto Guiotto, il Giudice Delegato Pietro Rogato ha dovuto prendere atto della situazione, constatando così l’assenza di presupposti per la prosecuzione dell’esercizio provvisorio.

Da oggi dunque il Parma non è più in attività. L’esercizio provvisorio è terminato ieri stesso con la mancanza di offerte per rilevare la società con i relativi debiti sportivi, tagliati fino ad arrivare ad una cifra di 22 milioni di euro circa. Troppo, evidentemente, per chi aveva progettato di far ripartire il Parma dalla Serie B. I curatori, intanto, hanno comunicato di avere inoltrato richiesta alla Figc affinché sia consentito alla squadra giovanile di disputare le prossime partite del campionato Giovanissimi Nazionali, in programma nei prossimi giorni, nonostante la cessazione dell’esercizio provvisorio della società.

Le attività del Parma e dei curatori fallimentari proseguiranno attraverso la determinazione delle passività non sportive, la liquidazione dell’attivo, l’accertamento delle responsabilità del dissesto e del mancato controllo, con le conseguenti azioni risarcitorie. I giocatori del Parma sono da adesso liberi da ogni vincolo contrattuale, inclusi i giocatori in comproprietà con altre società, che prenderanno così l’intero cartellino.

Il futuro del Parma, adesso, resta appeso a un filo. La nuova società può ripartire dal campionato di Serie D, ma bisogna presentare una fideiussione da 300mila euro per potersi iscrivere alla quarta serie del campionato di calcio italiano. Anche in questo caso, come nelle scorse settimane, si tratta di una corsa contro il tempo, dovendo presentare la fideiussione entro il 30 giugno. Una settimana dunque per capire se il calcio a Parma potrà ripartire almeno dai dilettanti, e nonostante le voci su un possibile interessamento di Mike Piazza dopo la mancata offerta per il salvataggio della società, è lo stesso ex giocatore di baseball a chiudere la questione via Facebook: “Farei di tutto per aiutare il Parma Calcio nel futuro, sfortunatamente la situazione attuale non ci ha permesso di trovare una soluzione per poter andare avanti insieme. Grazie ancora e vi auguro tanti successi nel futuro”.

  • agostino ghiglione |

    Non sono i 300.000 Euro di fidejussione che possono spaventare la Piazza di Parma(fatta di tifosi onesti) ma di chi la rimpiazzerà e se sarà rimpiazzato il suo posto in Serie B e da chi vista la concomitanza dell’affare Catania!Non so se c’è già un criterio ma le ipotesi possono essere tante,compreso un campionato a 21 squadre in attesa della prossima “sforbiciata” per arrivare a 20.Cioè quelle prima della “querelle” Catania/Perugia con il lodo “Carraro” che portò la B a 24 squadre!

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