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Intervista ad Andrea Abodi (pres. Lega Serie B): “Con il caso Catania abbiamo perso credibilità e il nuovo title sponsor Compass”

Cosa significhi per il Calcio italiano e per la Serie B in particolare il danno d’immagine provocato dal reiterarsi degli scandali sulle partite truccate e sul “Dirty soccer”, lo sa bene Andrea Abodi, alla guida della Cadetteria dal settembre 2010. Laureato in economia e commercio, con specializzazione marketing alla Luiss, al rilancio dell’identità della Serie B ha dedicato numerose iniziative nel corso del suo mandato, salvo trovarsi in queste difficili settimane a dover lottare per tutelare la parte sana e di certo maggioritaria dei club dalla valanga di fango mediatico e giudiziario prodotta, tra gli altri, dal caso Catania. Compass, ad esempio, società del Gruppo Mediobanca, leader nel mercato del credito al consumo, che stava per diventare il nuovo title sponsor del torneo, con un accordo quinquennale da circa 10 milioni di euro, intende a fare un passo indietro.

Presidente Abodi nelle scorse settimane si è detto ferito dall’inchiesta di Catania come se avesse ricevuto una «coltellata».
In questa stagione abbiamo sviluppato tante iniziative per responsabilizzare dirigenti e tesserati. A partire dalle 100 ore in formazione con le 22 squadre e i settori giovanili per metterli in guardia dai rischi legati alle combine e non voglio credere che siano state parole gettate completamente al vento. Però i fatti contestati sono talmente gravi che, a parte l’amarezza, occorre reagire. Dobbiamo lavorare di più e meglio sul capitale umano, per questo siamo onorati di riportare in Italia Simone Farina. Nei prossimi giorni inizierà a lavorare con la Lega B, anche come testimone di chi si è sacrificato personalmente per un calcio pulito.

Subito dopo gli arresti di Catania ha chiamato il presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone che ha assicurato il suo appoggio alla proposta di un giro di vite contro le frodi sportive.
Il presidente Cantone ha dato piena disponibilità nel farsi promotore di questa proposta di legge che abbiamo presentato lo scorso febbraio. Spero che il suo supporto ci permetta di sensibilizzare ancora di più il Governo. Al centro del progetto di legge c’è la previsione della confisca dei beni nei confronti dei soggetti colpevoli del reato di frode sportiva e dell’inserimento di questo reato, così come quello die raccolta illecita di scommesse sportive, nel perimetro del decreto legislativo 231/2001, che disciplina la responsabilità delle persone giuridiche in favore delle quali vengano commessi reati.

Finora che accoglienza hanno avuto le vostre proposte?
La proposta di legge è stata valutata positivamente dagli Uffici legislativi dei ministeri dell’Interno e della Giustizia che stanno individuando il veicolo legislativo più adatto. È indispensabile attribuire alle pene fissate per i fenomeni corruttivi e fraudolenti nel calcio un carattere di maggiore deterrenza, anche mutuando strumenti giuridici usati per combattere la criminalità organizzata. Ad esempio, stabilendo dei severi effetti patrimoniali, attraverso la confisca dei beni, anche in caso di patteggiamento. Il progetto della Lega Serie B prevede inoltre l’introduzione di severe sanzioni pecuniarie e interdittive nei confronti della società nell’interesse o a vantaggio della quale abbia agito l’autore dei reati sportivi, superando alcune incongruenze che possono derivare dalla rigida applicazione della responsabilità oggettiva.

Nel frattempo c’è un campionato il cui fischio d’avvio è calendarizzato per fine agosto. Lei ha già detto che è pronto al rinvio della competizione.
E lo ribadisco. Siamo pronti a iniziare il 21 agosto, ma, se necessario, a rinviare di qualche giorno. Dobbiamo ripartire “puliti” dopo le sentenze della Giustizia sportiva. La gente si deve specchiare nella nostra prossima competizione senza dar adito ad ulteriori sospetti.

A parte il Parma fallito che ripartirà dai Dilettanti ci sarà da capire quale sarà la sorte di Catania e del neopromosso Teramo il cui presidente è indagato a Catanzaro.
Per motivi formali siamo obbligati a ricostituire una B a 22 squadre. Il Parma non si è iscritto e, quindi, sarà attivata la procedura di ripescaggio che abbiamo potuto bloccare solo a partire dalla prossima stagione. I club retrocessi per illeciti sportivi saranno sostituiti sulla base delle classifiche della scorsa stagione. Potrebbero completare l’organico la perdente degli ultimi playout di B e la seconda del girone B di Lega Pro.

(Dal Sole 24 Ore del 2 luglio 2015)