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Serie B e Lega Pro, si va delineando la nuova conformazione dei campionati in attesa dei ripescaggi

In attesa di conoscere le sentenze definitive per l’ultimo caso scommesse e per l’inchiesta “I treni del gol”, si va delineando la conformazione definitiva dei prossimi campionati di Serie B e Lega Pro. La data ultima per presentare la documentazione per i ripescaggi ha visto solo tre squadre in regola per entrambe le categorie, col Consiglio Federale che ha tempo entro il 4 agosto per esaminare le domande. Oltre alla consueta documentazione, correlata di domande, autorizzazioni e fideiussione, la prassi prevede il versamento di 500 mila euro per la riammissione in Lega Pro e di un milione di euro per la Serie B.

Brescia, Lecce e Cittadella, così citate in ordine di probabilità di ripescaggio, sono le tre squadre ad avere presentato regolare domanda con assegno da un milione di euro per la Serie B. Da queste, però, soltanto una verrà riammessa al campionato cadetto, e sarà la squadra che prenderà il posto del Parma, fallito al termine della stagione. Dalle inchieste per il calcioscommesse, inoltre, potrebbero liberarsi altri due posti. Il Catania, coinvolto nell’inchiesta “I treni del gol”, in caso di conferma delle accuse lascerebbe il posto alla Virtus Entella. Il Teramo, a rischio doppia retrocessione, qualora dovesse perdere la possibilità di disputare il prossimo campionato di Serie B, lascerebbe il posto all’Ascoli, prima delle escluse nello stesso girone di Lega Pro.

Nella terza serie attualmente sono cinquanta i club iscritti, con un’ulteriore squadra da aggiungere per il ripescaggio dopo il fallimento del Parma. Stando alle norme in vigore, sono tre ad aver presentato regolare domanda di riammissione: si tratta di Seregno, Pordenone e Albinoleffe, mentre Monopoli, Taranto e Viterbese hanno presentato una domanda incompleta e priva di copertura finanziaria integrale. Probabilmente queste ultime società scommettono su un ripensamento del Consiglio federale in merito alla tassa sul ripescaggio, che a parere di molti risulterebbe ingiustificata e forse illegittima. C’è anche un terzetto di società che ha impugnato davanti al Collegio di Garanzia dello Sport la delibera del Consiglio Federale della Figc del 26 giugno 2015 con cui sono state dettate le norme per i ripescaggi (Forlì, Gubbio e Sambenedettese).
Altre squadre potrebbero ritrovare la Lega Pro per il caso scommesse: Savona, Vigor Lamezia, Torres e L’Aquila, a rischio esclusione, verrebbero rimpiazzate da Forlì, Messina, Pro Patria e Gubbio, con un altro posto che potrebbe liberarsi in caso di retrocessione in Serie D del Teramo.