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Fiorentina: in 5 anni persi 69 milioni, ora si punta sul taglio degli ingaggi (-17%) e sul nuovo stadio

“Proposte di acquisto per la Fiorentina? Non c’è l’intenzione di cedere la società da parte dei Della Valle, non so se siano arrivate offerte per la società in questi anni. Da quando sono qui io sicuramente no”. Il Dg della Fiorentina, Andrea Rogg, in conferenza stampa ha cercato di chiarire la situazione economica del club, contestato da una parte della tifoseria per una campagna acquisti che non ha portato a Firenze calciatori di prima fascia e che ha visto l’esplosione del caso Salah su cui la Fifa dovrà pronunciarsi entro la fine dell’anno. «La voglia e la passione della famiglia Della Valle si spiega con i numeri. Oggi spendiamo 60 milioni di euro di monte ingaggi, per gli equilibri del fair play finanziario noi dovremmo spenderne 45. Il disavanzo lo mettono i Della Valle, per permettere alla squadra di essere competitiva in Italia ed in Europa. Questi sono dati incontrovertibili – ha aggiunto il dg viola -. Abbiamo il 7° monte ingaggi, ridotto questa estate del 17%, e il 7°-8° posto per gli introiti televisivi. Negli anni i risultati sul campo sono stati superiori, quindi la direzione è quella di continuare su questa strada. Per combattere con i club più importanti è importante creare un flusso continuo con la città di Firenze ed anche con il suo turismo. Per superare il tetto dei 100 milioni di fatturato serve anche il progetto dello stadio, su cui c’è un lavoro continuo con il Comune, gli incartamenti sono presentati e crediamo di avere un riscontro entro la fine dell’anno. E per incrementare i proventi, non da plusvalenze sportive, a livello aziendale, l’altra via deve essere quella del marketing. Un’altra via, sportiva, è quella delle plusvalenze”.

Il bilancio 2014. ACF Fiorentina Spa ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2014 con una perdita di 37 milioni. Dopo due risultati positivi consecutivi (2012 e 2013) e un utile di 2,5 milioni, i conti tornano così in rosso. Tra il 2010 e il 2014 in totale il club della Famiglia Della Valle ha prodotto un deficit di 69 milioni, nonostante plusvalenze importanti, come quelle messe a segno nel 2013 con le cessioni di Jovetic (22 milioni) e Ljacic (9,6 milioni). La proprietà ha coperto le perdite con un assegno di 22 milioni, ma dalla prossima stagione la società dovrà avere come obiettivo quello dell’autonomia finanziaria. Anche perchè ai fini del fair play finanziario occorrerà chiudere il bilancio 2015 con un utile minimo di 5,6 milioni per compensare lo squilibrio tra i deficit accumulati nel triennio 2013-2015 e la perdita consentita di 30 milioni.
Il fatturato nel 2014 è stato pari a 94,3 milioni (era di 121 nel 2013), a causa del crollo delle plusvalenze (scese da 33,4 a 5 milioni) e della mancanza di uno sponsor ufficiale nel secondo semestre 2014. I ricavi da botteghino sono saliti del 30% a 12,7 milioni (con una media spettatori di 31.130 in campionato e 23mila abbonati). Le sponsorizzazioni sono calate a 6,7 milioni (4,2 da sponsor ufficiali e tecnici), i proventi pubblicitari a 3,5 milionio, mentre l’attività di merchandising e di licensing ha portato in cassa circa un milione. I diritti tv ammontano a 42,6 milioni e quelli della partecipazione all’Europa League a circa 11. I costi della produzione sono tuttavia aumentati da 120,5 a 136,7 milioni (+13,5%), soprattutto per l’incremento degli ingaggi da 60 a 75 milioni, cui si sommano 30 milioni di ammortamenti. I debiti bancari, al 31 dicembre 2014, sono circa 4,96 milioni di Euro (€ 5milioni nel 2013).

Il calciomercato. Rogg ha poi parlato di due questioni spinose del calciomercato estivo 2015, relative a Milinkovic-Savic e a Joaquin. «Milinkovic-Savic? Sono stato un giorno e mezzo in Belgio e sono tornato a casa con un contratto firmato dalla società belga. Avrei dovuto restare lì qualche giorno in più per parlare verbalmente con il giocatore. Avevo una sua mail di conferma, ma ho imparato che nel calcio questo non basta. Quanto a Joaquin, non ci sono stati errori. C’è stata un’operazione di disturbo del Betis, che ha sollecitato il giocatore e ci ha fatto pervenire una proposta il 10 di agosto che era irricevibile. Poi abbiamo capito che tenere un giocatore scontento poteva essere pericoloso. La sua cessione -ha proseguito- è stata chiusa a 4 minuti dalla fine del mercato, l’offerta che ci hanno fatto alla fine è stata molto più alta. Tante volte una bugia a fin di bene serve, per mettere pressioni dove non riscontriamo comportamenti non lineari. E non mi riferisco a quello della Fiorentina”.
Durante la sessione estiva del calciomercato 2014, sono stati ceduti Romulo all’Hellas Verona per 3,5 milioni, De Silvestri per 2,7, Compper per 1 milione e Rabic al Leipzig Rasenballs) per 0,5 milioni. Sono stati invece acquistati a titolo definitivo: Badelj per 4 milioni, Beleck per 3, Basanta per 2,7, Bagadur per 0,4 milioni e Brillante per 0,3. A gennaio 2015, invece, Cuardado è passato al Chelsea per 35 milioni (di cui 30 milioni come corrispettivo per il trasferimento e bonus aggiuntivi per un totale di 2 milioni e le prestazioni di Salah, valutate in circa 3 milioni) con una plusvalenza di 21,8 milioni.

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  • agostino ghiglione |

    Di questa squadra che ha la fortuna di essere l’unica della sua città,almeno in Serie A, mi stupisce una sola cosa la fine tumultuosa che hanno fatto i suoi recenti allenatori: Montella,Delio Rossi,Mihalovic. Segno di un rapporto non sereno ne con la proprietà ne con la città.Allora mi chiedo cosa ci sia di sbagliato in questa società che non gli permette di pensare in grande.

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