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Calciomercato, è il Sassuolo a spendere di più a gennaio: Napoli e Juventus dietro, “spinta” cinese per Inter e Roma

Non sarà arrivato il top player tanto atteso dalla piazza, ma il Napoli è la squadra della massima serie ad aver speso la cifra maggiore nel mercato di gennaio per un singolo giocatore. Gli otto milioni versati sulle casse dell’Atalanta per Alberto Grassi rappresentano infatti il record per il mercato italiano in questa sessione invernale. In attesa di poterlo vedere in campo, dato che un infortunio lo ha subito messo fuori gioco, il suo acquisto mette i partenopei in lizza tra le squadre più “spendaccione” di gennaio. La vetta, però, non spetta a De Laurentiis: con i suoi 8,8 milioni di euro di passivo tra entrate e uscite, il Sassuolo è a sorpresa la regina del mercato invernale.

Oltre nove milioni investiti dal Sassuolo. Cinque milioni per Stefano Sensi (rimasto in prestito al Cesena), 2,8 milioni per Marcello Trotta e 1,5 milioni per il terzino brasiliano Rogerio, con solo mezzo milione messo in cassa grazie alla cessione di Sergio Floccari al Bologna. Il club neroverde continua a dimostrare di poter essere competitivo con le grandi sul mercato e di voler migliorare la rosa messa a disposizione di mister Di Francesco, autore ancora una volta di un campionato sopra le righe.

Napoli primo nel treno di testa. Tra le big del campionato, come già detto, il Napoli è la prima sia per investimenti (9,65 milioni impiegati in tutto per gli acquisti di gennaio) che per spesa complessiva: 7,65 milioni la differenza tra quanto speso per Grassi, Gnahoré e Regini e quanto ottenuto dalla cessione di Henrique. Insieme ai partenopei, nel treno di testa nella classifica, è la Juventus l’unica a chiudere col segno meno: sei i milioni spesi per Mandragora, lasciato a Pescara in prestito, contro lo zero alla voce uscite.

Fiorentina, un mercato autofinanziato. La Fiorentina è stata sicuramente la più attiva tra le inseguitrici della coppia di testa, ma il suo mercato ha avuto due aiuti non indifferenti: le cessioni di Suarez per 5,3 milioni al Watford e di Matos per 3 milioni all’Udinese. Con questo tesoretto da 8,3 milioni, i viola hanno potuto finanziare una campagna acquisti da 6,35 milioni totali. Tra questi, 5,6 milioni spesi per acquisti a titolo definitivo (Schetino e Zarate), il resto invece in prestiti (Tino Costa e Benalouane).

La “mano” cinese per Inter e Roma. Inter e Roma hanno potuto godere del jolly cinese: le cessioni di Guarin (13 milioni) e Gervinho (18 milioni) hanno permesso ai due club di chiudere nettamente in attivo la sessione invernale di mercato. In entrambi i casi, però, l’investimento effettuato avrà le sue ripercussioni in estate, ovvero al momento di esercitare i riscatti di Eder (Inter), El Shaarawy, Zukanovic e Perotti (Roma). Intanto, la spesa dei due club è rispettivamente di 2 e 3,8 milioni di euro. Un aiuto, quello proveniente dalla Cina, che il Milan ha sperato sino all’ultimo di ottenere. La cessione di Luiz Adriano allo Jiangsu, però, è saltata, lasciando il mercato dei rossoneri pressoché inattivo: i rientri di El Sharaawy e Petagna sono stati infatti trasformati in due cessioni, che al momento fruttano solo 2,4 milioni. In attesa di capire se a giugno la Roma riscatterà l’attaccante classe ’92, rispedito al mittente dal Monaco.

  • agostino ghiglione |

    Sassuolo:ma Floro Flores non è costato nulla al Chievo?Pensavo che avendogli fatto un contratto di 3 anni valesse quantomeno 0,5 mio.Comunque tutte le cifre di cui sopra, anche se iscritte tutte a bilancio, sono virtuali visti le rateazioni dei pagamenti e l’eventuale riscatto da pagare.
    Credo che a giugno ne vedremo delle belle se Roma e Inter non centreranno neanche il preliminare di Champions.

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