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Udinese: nel 2015, rosso di 6 milioni e rilancio con il nuovo Stadio Friuli

L’Udinese ha chiuso il bilancio al 30 giugno 2015 con un rosso di 5,9 milioni.
Il valore della produzione strutturale è di 54 milioni (56 nella stagione precedente), a cui si aggiungono 48 milioni di plusvalenze da calciomercato. I proventi televisivi ammontano a 33,8 milioni, i ricavi da gare a 2,8 milioni (i ricavi da abbonamenti, 6210, sono calati di oltre 500mila per la limitazione nei posti a causa dei lavori di ristrutturazione dello Stadio Friuli). Per la stagione 2015/16 il numero degli abbonamenti è aumentato a 10.303.
I Proventi da sponsorizzazioni e cartellonistica sono stati pari a 4,2 milioni (1,2 milioni dallo Sponsor Ufficiale Dacia e 400mila dallo Sponsor Tecnico HS Football). I proventi pubblicitari vari ammontano a un milione.
Per quanto riguarda il rapporto di sponsorizzazione con la Dacia (Gruppo Renault) è stato stipulato un nuovo contratto di 5 anni, fino alla stagione sportiva 2019/2020 e un contratto di sponsorizzazione dello Stadio Friuli, con scadenza 30 giugno 2015. “Dacia Arena” affiancherà “Stadio Friuli” nella denominazione dell’impianto, ma senza la cessione dei naming rights vietata dalla Convenzione con il Comune.
I costi di produzione, senza minusvalenze, sono cresciuti da 88,5 milioni a 105,8 milioni.
L’ammortamento della rosa calciatori è aumentato 13,6 milioni a 28,3 milioni per la scelta del club di passare al metodo degli ammortamenti decrescenti in considerazione del cosiddetto “periodo protetto”.
I costi per servizi, pari a 36 milioni dipendono soprattutto dai costi specifici tecnici (25 milioni) sostenuti per organizzare la ricerca e formazione di giovani talenti.
Il costo del personale è di 31 milioni. In particolare gli ingaggi per il personale tesserato ammontano a 29,7 milioni.
I debiti verso le banche, i debiti di factoring e i debiti finanziari verso la controllante, ha portato a un indebitamento finanziario, che al netto delle disponibilità liquide, ammonta a 57 milioni.
I debiti bancari riguardano principalmente le erogazioni sugli stati di avanzamento lavori dei mutui concessi dall’Istituto per il Credito Sportivo e dalla Banca Mediocredito Friuli Venezia Giulia Spa (5 milioni).

  • agostino ghiglione |

    Quindi pieno utilizzo di quanto previsto nella Circolare n°37/E del 20 dicembre 2013 della Agenzia delle Entrate e precisamente Punto 1.12 “Ammortamento del diritto pluriennale alle prestazioni sportive di un giocatore” che prevede anche quanto segue:

    ” 2) il sistema delle quote decrescenti una volta adottato, non sia modificato, salvo
    il verificarsi di situazioni eccezionali.”

    Mi resta una perplessità.Se ho comprato un giocatore e gli ho fatto un contratto di 5 anni come impatta tutto ciò con la volontà successiva di dichiarare l’ammortamento di quel bene strumentale(il giocatore) per un periodo di anni inferiore.Ed in futuro se ho adottato per la intera rosa l’ammortamento a tre anni posso sottoporre ad un nuovo giocatore un contratto di 5?
    Caro Marco ti ringrazio se puoi sciogliermi questi dubbi compresa la sua congruenza con il FFP della Uefa?

  • Marco Bellinazzo |

    è così come dici

  • agostino ghiglione |

    Caro Marco,potresti spiegami cosa si intende con la frase riportata più sopra cioè:

    “L’ammortamento della rosa calciatori è aumentato 13,6 milioni a 28,3 milioni per la scelta del club di passare al metodo degli ammortamenti decrescenti in considerazione del cosiddetto “periodo protetto”.

    Ricordavo che sull’argomento degli ammortamenti si era espressa di recente l’Agenzia delle Entrate” lasciando libere le Società di applicare un ammortamento anche inferiore ai 5 anni canonici ma con l’obbligo che ,se fatto anche per un solo giocatore,questo periodo ridotto di ammortamento si sarebbe esteso all’intera rosa.Allora se questo è lo stato dell’arte cosa significa “periodo protetto”?
    Al momento io la interpreto così:”visto che vendo i giocatori prima dei canonici 5 anni abbasso la quota di tutti (2 o 3 anni per esempio così aumento la quota di ammortamento ammissibile che in effetti è più che raddoppiata (da 13,6 a 28,3 mio)”.
    Grazie.

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