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Diritti tv 2018/21: Antitrust e Agcom contro le linee guida della Lega Calcio

L’assegnazione dei diritti televisivi della Lega Calcio per il triennio 2018/21 va incontro al primo scoglio. L’Antitrust ha infatti deliberato di non approvare le procedure in quanto mancherebbero dettagli importanti nella definizione dei pacchetti e delle regole di assegnazione degli stessi, come le indicazioni sui soggetti che possono partecipare all’asta. Già a dicembre erano state richieste informazioni alla Lega Calcio relative al numero dei pacchetti e alla tipologia degli stessi, oltre che sulle procedure di offerta e sui criteri adottati per rendere equilibrati gli stessi pacchetti. La Lega ha precisato che l’invito alle offerte verrà presentato a marzo senza però rendere note le modalità di commercializzazione per non compromettere il valore dei diritti tv. Secondo il Garante, le linee guida adottate dalla Lega non garantirebbero condizioni di equità, trasparenza e non discriminazione. Modifiche alle procedure sono state inoltre richieste dall’Agcom, come comunicato dalla stessa Autorità in una nota.

  • agostino ghiglione |

    Caro Marco, puoi ricordare gli ultimi criteri adottati in Premier per la trasmissione del 45% delle partite in diretta TV(con riferimento alla data del blog)?Ricordo che erano divisi in 7/8 pacchetti di partite;di cui una al venerdì sera(novità assoluta) poi il resto come al solito lunch match del sabato,monday night etc .Un concorrente se ne aggiudicò 26 e l’altro 138 (se non ricordo male).Comunque ci fu una vera gara.Mi sembra sia necessario fare chiarezza visto che proprio dal 2018 avremo 4 squadre sicure in Champions.Mi piacerebbe che le prime 2 classificate ci andassero di diritto come oggi ma le altre 2 se la giocassero ai play off a 4 o 6 squadre come per la Serie B.Sarebbe dare interesse sino alla fine al Campionato e non avere il solito Gotha ad aggiudicarsi tutto .

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