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Stadio della Roma: il Campidoglio esprime parere non favorevole sul progetto definitivo

Criticità riguardo la sicurezza stradale e idraulica, carenza su parcheggi, viabilità e trasporto pubblico nonchè carenza documentale. Questi i rilievi sul progetto dello stadio della Roma fatti dal Campidoglio e trasmessi ieri alla Regione Lazio. Per questi motivi e “dall’esame della documentazione … è emerso che il progetto definitivo in questione risulta non idoneo”, si legge nel
documento del Campidoglio. L’Amministrazione comunale di Roma Capitale ha consegnato ieri alla Regione Lazio le valutazioni sul progetto dello “Stadio della Roma”. Il parere unico di Roma Capitale sul progetto definitivo dello Stadio della Roma è non favorevole per quanto riguarda la sicurezza stradale (“sono state rilevate numerose situazioni in cui non possono ritenersi garantite le condizioni di sicurezza, con particolare riferimento alla circolazione stradale sia veicolare che pedonale”), per  l’“idraulica” (“l’attuale classificazione dell’area, che comprende zone a rischio, determina la non compatibilità, ai fini della variante urbanistica, con le condizioni di pericolosità idraulica dell’area”) e per  “carenza di funzionalità” tra viabilità, parcheggi e trasporto pubblico, senza considerare la carenza documentale per circa 30 elementi non ancora pervenuti al Comune di Roma. Il Campidoglio, comunque, lascia una porta aperta, in attesa di capire cosa sucdederà nella Conferenza dei Servizi del prossimo 3 marzo: per arrivare ad un parere favorevole sul progetto di realizzazione dello stadio della Roma, il Comune della Capitale chiede di assicurare “adeguati livelli di sicurezza stradale, veicolare e pedonale; adeguati livelli di servizio delle infrastrutture stradali (rotatorie, intersezioni, svincoli, rampe, accessi e svincoli dai parcheggi etc); di completare la documentazione progettuale e colmare le carenze di contenuti”. Va poi ridefinito “il perimetro delle zone”, già soggette “a rischio per eventi idraulici”.

 

 

  • agostino ghiglione |

    Caro Marco,
    quindi tutto quello che ho riferito in tanti interventi relativamente al progetto dello Stadio si sta compiendo.E’ naturale che se alla Società di Calcio corre l’onere di effettuare tutte le opere di viabilità pedonale, stradale,ferroviaria e metropolitana il progetto diventa troppo oneroso.
    Quindi si dimostra ancora una volta che lo Juventus Stadium e l’Olimpico di Torino(ora intestato al “Grande Torino”) si sono realizzati perchè quelle opere infrastrutturali erano state finanziate in precedenza da Stato,Regione e Comune. Stessa cosa vale per le ristrutturazioni degli Stadi di Udine e Reggio Emilia (Sassuolo).Quindi l’unico Stadio effettivamente in costruzione ex novo sarebbe quello di Frosinone(15.000 posti).Quello di Cagliari è un ammodernamento di quello esistente.
    Prendo atto che l’impianto di Tor di Valle costruito 50 anni fa per dare spazio ai grandi trottatori nostrani (all’Ippodromo delle Capannelle c’erano le Corse di Galoppo) e’ stato a rischio di dissesto idrogeologico e nessuno ne era stato informato.Adesso da oltre 3 anni è stato chiuso ed è in naturale disfacimento.Come è stato demolito anni fa il Velodromo dell’Eur costruito per le Olimpiadi del 1960.
    Quindi teniamoci tutti i nostri Stadi cittadini così come sono stati concepiti(Genova,Firenze,Bologna,Milano,Napoli,Palermo,Verona,Bergamo etc) perchè effettivamente sono comodi da raggiungere come lo sono tutti gli stadi costruiti in Inghilterra,Spagna,Germania.In quest’ultimo caso solo il Bayern si è trasferito a 20 km dalla città a metà strada dall’aeroporto. De profundis e Amen.

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