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Coppa d’Africa senza pace: il Camerun non ha fondi, l’edizione del 2019 si gioca in Egitto

Quattro edizioni spostate in corso d’opera. La Coppa d’Africa cambia ancora una volta paese ospitante, ma in questo caso la fa giusto a pochi mesi dal calcio d’inizio. Era tutto previsto per il ritorno in Camerun, dove la massima competizione continentale mancava dal 1972, ma i ritardi nel completamento delle opere ha spinto la Caf a revocare la concessione, affidando l’organizzazione del torneo all’Egitto. La decisione di estromettere il Camerun è arrivata lo scorso 30 novembre, poiché “diverse condizioni non sono state soddisfatte” dal governo e dalla federcalcio locale. Una situazione aggravata dai conflitti interni che da tempo ormai affliggono l’intera nazione, tant’è che lo stesso primo ministro, Philemon Yang, non ha potuto fare altro che accettare la decisione della Caf, augurandosi un gesto distensivo quale l’assegnazione del torneo per il 2021, per il quale ha già vinto il bando la Costa d’Avorio. Di sicuro non sarebbe riuscita a presentarsi in tempo per l’edizione che si terrà a giugno, dato che gli stadi non sono ancora pronti. La costruzione di uno di questi, lo stadio Paul Biya di Olembe, è stata affidata al gruppo italiano Piccini, che tra scioperi degli operai e mancati pagamenti dal governo del Camerun non ha portato a termine l’opera nei tempi previsti. Eppure al termine dell’ispezione effettuata dalla Caf lo scorso 13 novembre, i rappresentanti federali si sono detti soddisfatti dell’avanzamento dei lavori. Due settimane dopo, è arrivata la revoca dell’organizzazione. Una storia che si ripete, in Africa. È già il quarto torneo consecutivo che viene “spostato” dopo l’assegnazione. Nel 2013 si passò dalla Libia al Sudafrica, per gli evidenti problemi del paese libico in piena guerra civila. Il Sudafrica, a cui era stata assegnata l’edizione del 2017, decise così di fare cambio. Anche in quell’anno, però, la Libia non si mostrò in grado di ospitare la competizione, portando così la Caf ad indire un nuovo bando, vinto dal Gabon. In mezzo, nel 2015, l’allarme ebola convinse il Marocco a tirarsi indietro dopo aver ottenuto il diritto ad organizzare il torneo, che venne disputato in Guinea Equatoriale.

  • Marco Pagani |

    Con tutti i problemi che ha il Camerun, questo del pallone è una cosa minima. Mancano le medicine negli ospedali, mancano soldi per le scuole e tante altre cose…la gente muore di fame al nord per la carestia, ed il governo spende soldi per il pallone? Ma meno male che vanno in Egitto!!!

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