Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Rivoluzione Uefa, arriva il “no” delle leghe: European Leagues contro le riforme per il 2024

Una posizione unanime: le Leghe professionistiche di calcio europee si oppongono alle modifiche dei calendari proposte dalla Uefa a partire dalla stagione 2024/25. La 38ª Assemblea Generale dell’European Leagues, svoltasi ieri a Lisbona, ha affrontato il tema relativo alla tutela delle competizioni nazionali. La Lega Serie A, rappresentata dall’amministratore delegato Luigi De Siervo, si è allineata alla posizione espressa dalle altre leghe, che “hanno ribadito all’unanimità i principi della proprie posizioni – si legge in una nota – evidenziando l’importanza di difendere i valori di base del modello sportivo europeo, basato sul merito e sul libero accesso alla struttura piramidale. Le Leghe hanno sottolineato di avere pieni poteri decisionali su format, criteri e calendari delle proprie competizioni nazionali, al momento in perfetto equilibrio con i tornei europei. Parimenti è stato ricordata l’importanza di mantenere intatta la passione dei tifosi, animata dal calcio locale e dalla tradizione di recarsi allo stadio con la famiglia e gli amici durante il weekend”.

La discussione proseguirà nei primi di maggio. Le leghe hanno convocato una riunione della Club Advisory Platform per lunedì 6 e martedì 7 maggio a Madrid per discutere dell’evoluzione delle competizioni europee per club e della minaccia che le Leghe e i club devono affrontare a livello nazionale. Mercoledì 8 maggio, il Consiglio di Amministrazione dell’European Leagues incontrerà inoltre il Comitato Esecutivo della UEFA per un confronto sull’evoluzione del calcio professionistico in Europa a partire dal 2024. L’European Leagues auspica che l’incontro con la UEFA possa essere un’occasione per instaurare un dialogo aperto e trasparente per stabilire un processo decisionale adeguato a beneficio di tutti i club e delle Leghe di calcio professionistico in Europa.

Oltre che dalla Lega Serie A, una presa di posizione netta è arrivata da tutti i venti club della Premier League, tutti quanti “concordi sull’inappropriatezza della creazione di piani che possano alterare le strutture, il calendario e la competitività della gare domeniche e lavoreranno insieme per proteggere la Premier League. In Inghilterra, il calcio recita un ruolo importante nella cultura e nella vita di tutti i giorni. Milioni di tifosi assistono alle partite in tutto il paese, con fedeltà e rivalità spesso tramandate da generazioni. Le strutture del calcio locale sono determinate dalle leghe e dalle loro rispettive associazioni nazionali”.

  • agostino ghiglione |

    Da sottoscrivere tutto dalla A alla Z.Mi chiedo solo come sia stato possibile che potesse essere fatta una simile proposta.Forse,qualcuno, dopo il blitz che ha imposto 4 squadre in Champions per Premier,Liga,Bundesliga e Serie A( 50 % delle 32 squadre squadre ammesse ai gironi) ha pensato di essere diventato un “incantatore di serpenti”.Adesso non ci resta che aspettare se il prossimo mondiale in Qatar sarà esteso a 48 squadre ( da 32 attuali) anticipando di 4 anni il format previsto dal 2026 (USA-Canada-Messico) in cui ricordo che i gironi iniziali saranno 16 con 3 squadre ciascuno e vanno avanti le prime due per girone.Non ancora noti però i criteri di composizione dei gironi per evitare che le 16 squadre invitate in più non siano quelle che tornano a casa dopo aver giocato 2 sole partite.

  Post Precedente
Post Successivo