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L’Atalanta vende i naming rights del nuovo impianto: dall’anno prossimo sarà Gewiss Stadium

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Lo stadio di Bergamo, di proprietà dell’Atalanta (vincitrice del bando comunale il 10 agosto di due anni fa) e interessato alla prima (Curva Nord) delle tre tranches di restyling da oggi fino al 22 settembre, si chiamerà Gewiss Stadium. Lo ha annunciato tramite il proprio sito web
ufficiale la società bergamasca, specificando ch la partnership con la multinazionale dell’elettrotecnica con sede a Cenate Sotto (Bergamo) prenderà il via nella stagione 2019-2020 proseguendo per le successive cinque. “Siamo onorati di aver fatto il nostro ingresso sul palcoscenico più importante dello sport italiano al fianco di Atalanta – le dichiarazioni, riportate dal portale atalantino, di Luca Bosatelli, Vice Presidente e CEO di Gewiss -. La scelta nasce dalla volontà di sancire il legame con la nostra bellissima città e contribuire al raggiungimento dei traguardi sportivi più ambiziosi, sia in Italia che in Europa.
Il percorso avviato con il progetto Digital Sport Innovation punta al rinnovamento delle strutture sportive di tutto il Paese, dopo gli accordi con Lega Nazionale Dilettanti, Lega Nazionale Pallacanestro e Lega Italiana Hockey”. Soddisfatto Luca Percassi, amministratore delegato nerazzurro: “Un’altra eccellenza del territorio bergamasco unisce il suo nome a quello dell’Atalanta. Gewiss affiancherà la nostra Società in un progetto che sta a cuore a tutti i nostri tifosi quale è la riqualificazione dello stadio, che dal prossimo 1 luglio si chiamerà appunto Gewiss Stadium”.
Gewiss, come già avvenuto per l’illuminazione del Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, sede e training center societario, metterà a disposizione il proprio team di professionisti ed esperti per l’illuminazione del campo e delle tribune, oltre che per la gestione, la protezione e la distribuzione dell’energia in tutte le aree interne ed esterne del futuro stadio.

  • agostino ghiglione |

    E’possibile sapere se la prima parte del restiling descritta sopra potrà già consentire l’effettuazione di partite di Coppe Europee o si dovrà completare la ristrutturazione e continuare a giocare allo Stadio Mapei di Reggio Emilia?E le tre fasi richiederanno in totale tre anni?

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