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Liverpool, l’anno della Champions si chiude con 625 milioni di ricavi

Il ritorno del Liverpool sul tetto d’Europa coincide con il primo passo oltre la soglia dei 600 milioni di ricavi per i Reds. La stagione 2018/19 si è chiusa con un fatturato pari a 533 milioni di sterline per il club che attualmente comanda la classifica della Premier League, pari al cambio a 625 milioni di euro. Il tutto con un utile di 42 milioni di sterline (oltre 49 milioni di euro), a testimonianza dell’ottimo stato di salute della società controllata dagli americani di Fenway Group, nonostante giusto un anno prima i profitti superarono – per la prima volta nella storia del calcio inglese – i 100 milioni di sterline, con un utile pari a 121 milioni di euro.

Le principali voci relative ai ricavi hanno registrato aumenti sostanziali nel corso dell’ultimo esercizio. A partire dai diritti tv e media, che hanno portato nelle casse del Liverpool una somma pari a 261 milioni di sterline (306 milioni di euro), circa 41 milioni di sterline in più rispetto al 2018, grazie alla nuova formula di ripartizione dei proventi televisivi da parte della Uefa per i club partecipanti alla Champions League. Segno positivo anche per i ricavi commerciali, passati da 154 a 188 milioni di sterline (220,5 milioni di euro) e per i ricavi dal botteghino, passati da 80,5 a 84 milioni di sterline (98,5 milioni di euro). Nel periodo in esame, nove nuovi partner commerciali si sono legati al Liverpool e lo store ufficiale ha superato i record di vendita con oltre un milione di clienti. È stata inoltre annunciata una partnership in Malesia, l’apertura di uno shop-in-shop in Thailandia e la collaborazione con Amazon per Usa, Canada e Germania.

I risultati ottenuti nel 2018 hanno permesso al Liverpool di potenziare i propri investimenti per la scorsa stagione, con gli acquisti di Alisson, Keita, Fabinho e Shaqiri, a cui si aggiungono gli undici rinnovi di contratto, tra cui i titolarissimi Firmino, Salah, Mané, Robertson e Alexander-Arnold. Un investimento di oltre 220 milioni di sterline, pari a circa 260 milioni di euro, tra cartellini e ingaggi degli acquisti e dei giocatori i cui contratti sono stati rinnovati nel corso dell’ultima stagione.

“Questo continuo rafforzamento della sostenibilità finanziaria del club – ha dichiarato Andy Hughes, direttore operativo del Liverpool – ci permette di compiere investimenti significativi sia sul parco giocatori che sulle infrastrutture. Essere in grado di reinvestire oltre 220 milioni di sterline sul mercato durante questo periodo è il risultato di una strategia di successo. I costi, comunque, aumentano si nei trasferimenti che negli stipendi ma ciò che è cruciale per noi è la consistenza della nostra posizione finanziaria, che ci permette di procedere secondo i nostri mezzi e di continuare a gestire un club sostenibile. Ciò a cui puntiamo è una crescita sostenuta in tutte le aree del club, allineata alle recenti prestazioni sul campo. Abbiamo continuato a reinvestire nelle infrastrutture e attendiamo l’apertura del nostro nuovo centro di allenamento a Kirby, prima della nuova stagione, che consegnerà ai nostri giocatori e al nostro staff delle strutture di prima classe. Abbiamo inoltre completato una seconda consultazione in merito alla proposta di espansione di Anfield Road, che potrebbe portare ad un aumento della capienza dello stadio”.

  • agostino ghiglione |

    Ecco un esempio virtuoso. Leggere che in 2 anni ci sono stati utili per 170 mio (121+49) per chi riesce a coniugare risultati sportivi e risultati economici indubbiamente deve rimanere esempio da imitare.Inoltre vedo che la seconda fase relativa all’ampliamento di altri 9.000 posti all’Anfield Road è in dirittura di approvazione.Allora tanti saluti a chi si imprigiona in uno Stadio di poco più di 40.000 posti.Sembra voler dire (alla latina): “Parva sed apta mihi”.

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