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Bahrain, la famiglia reale entra nel Paris Fc punta al derby col Psg qatariota

Gli arabi sbarcano di nuovo a Parigi. Stavolta non c’entra il Paris Saint-Germain, ma il Paris Fc, squadra militante in Ligue 2, che ha dato il benvenuto in società alla famiglia reale del Bahrain. L’operazione, stando a quanto comunicato dal club parigino, è stata realizzata attraverso un aumento di capitale per permettere al fondo sovrano di detenere il 20% delle quote. La maggioranza, dunque, rimane nelle mani di Pierre Ferracci, che detiene il 77% del pacchetto azionario. Oltre all’investimento per rilevare la quota di minoranza, il fondo del Bahrain diventa il main sponsor del Paris Fc, che porterà sulla propria maglia la scritta “Explore Bahrain”.

L’obiettivo dei nuovi soci è quello di riportare il derby di Parigi in Ligue 1. È dalla stagione 1989/90 che la capitale francese non vede due squadre militare in massima serie (all’epoca, oltre al Psg, era presente in Racing Club de France) e la famiglia reale del Bahrain intende raggiungere il principale livello del calcio transalpino nei prossimi tre anni. Tra gli obiettivi, anche quello di rendere la squadra femminile un club d’élite in Francia e di rafforzare il centro di formazione giovanile. Più in generale, l’intenzione è quella di proiettare il secondo club della capitale in una dimensione internazionale, che porterà anche allo sviluppo di allenatori e giovani calciatori provenienti dal Bahrain.

Un derby nel derby, qualora dovesse concretizzarsi l’obiettivo del Paris Fc, dato che la proprietà del Paris Saint-Germain è legata al Qatar Investment Authority. Rapporti non certo benevoli, quelli tra i qatarioti e il Bahrain, dato che dal 2017 quest’ultimo ha interrotto ogni relazione diplomatica col Qatar. Una crisi che ha coinvolto gran parte del Medio Oriente, per via delle accuse di supporto al terrorismo da parte del governo qatariota avanzate dalla coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita, col Bahrain alleato. Il calcio, in questo scenario, è parte attiva: sia per quanto riguarda i diritti televisivi (con la qatariota BeIn Sports alle prese con i “pirati” sauditi di beoutQ), sia per quanto riguarda il calcio giocato.

Intanto, con questo scossone societario, il budget del Paris Fc è stato aumentato del 30% e nei prossimi mesi è previsto l’ingresso in un nuovo investitore estero, che però non rileverà quote di maggioranza (destinate comunque ad un gruppo locale). Per la Ligue 2 non si tratta del primo affare realizzato con soggetti stranieri: la scorsa settimana il fondo americano RedBird ha rilevato l’85% delle quote del Tolosa, club retrocesso in seconda serie al termine di questa stagione.