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Neymar paga 90 mila euro per mantenere i dipendenti del suo istituto

Il calcio conta le perdite causate dal Covid-19, ma cerca di non far pesare più di tanto la pandemia alle attività benefiche correlate a questo mondo. È quello che ha voluto fare Neymar, fuoriclasse del Paris Saint-Germain e della nazionale brasiliana, che nel 2014 ha inaugurato l’Instituto Neymar Jr a Praia Grande, nello stato di San Paolo, nel quale ospita circa tremila ragazzi dai 7 ai 17 anni. Una scuola che dal 18 marzo 2020 è chiusa per ovvi motivi e ha dovuto proseguire le proprie attività a distanza, ma l’attaccante del Psg ha garantito il pagamento degli stipendi a tutti i dipendenti dell’istituto. Stando a quanto riportato da Uol Esporte, Neymar ha versato oltre 600 mila reais (pari a 90 mila euro) ai 142 impiegati e collaboratori della struttura, per saldare integralmente i loro stipendi e compensi, con copertura assicurativa inclusa.

Neymar ha pubblicato un videomessaggio dedicato agli studenti dell’istituto che porta il suo nome, nel quale partecipa attivamente anche la famiglia del calciatore brasiliano. “L’istituto ha completato un anno di porte chiuse a causa della pandemia di Covid-19”, ha dichiarato Neymar Santos Sr, padre del giocatore del Psg. “Io e la mia famiglia – prosegue – stiamo mantenendo tutta la struttura con 142 dipendenti che ricevono i loro salari e i loro compensi integralmente. Abbiamo fatto questo con le nostre risorse, date le difficoltà delle imprese e degli sponsor continueremo noi a dare il supporto necessario”.

“A volte bisogna prendere decisioni difficili – si legge nella pagina Facebook dell’Instituto Neymar Jr – e qui abbiamo molto a cuore la salute dei nostri studenti e delle nostre famiglie. Quando la pandemia di Covid-19 è arrivata in Brasile, l’amministrazione dell’Istituto ha deciso velocemente di interrompere, a tempo indefinito, le attività face-to-face. Come risultato, i nostri studenti e le loro famiglie non hanno seguito lezioni in presenza dal 18 marzo 2020, ma il progetto è ancora vivo perché ha mantenuto i suoi 142 dipendenti con un’assunzione garantita fin quando non finirà questo momento”.