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Milan e Emirates prolungano l’alleanza (18 milioni annui) e guardano al nuovo stadio

Il Milan rinnova la partnership Emirates fino al 2020. Un accordo nato dal 2007 e che varrà circa 100 milioni per i prossimi cinque anni. Non sono state rese note le cifre ufficiali, in effetti, ma si parla negli ambienti finanziari di un incremento del 40% rispetto al precedente contratto stipulato nel 2010. Nel bilancio al 31 dicembre 2013, l’ultimo disponibile, dalle sponsorizzazioni di maglia (jersey sponsor) sono arrivati al club rossonero 30 milioni. Emirates ha contribuito con 12,7 milioni (Adidas con 17,3 milioni). L’aumento stagionale del contratto con il vettore di Dubai, annunciato dall’ad del Milan Barbara Berlusconi (quella con Emirates è stata la sua prima trattativa) e dal presidente e Ceo di Emirates Sir Tim Clark, sarà dunque di circa 5 milioni, per un totale di circa 18 milioni a stagione.

Milan e Juventus pareggiano i conti. O quasi. Cifre di tutto rilievo, data la difficile congiuntura, per quanto ancora lontane da quelle incassate dai big d’Europa (Emirates riconosce al Real Madrid oltre 30 milioni a stagione e all’Arsenal oltre 35 grazie ai naming rights dello stadio londinese), ma che sono in linea con quelle ottenute dalla Juventus che questa estate ha prolungato il contratto di sponsorizzazione con Fiat-Chrysler (Jeep), siglando un accordo di sei anni, fino alla stagione 2020/21, per un corrispettivo annuo di circa 17 milioni (oltre alla fornitura di vetture del Gruppo Fiat e premi variabili determinati in funzione dei risultati sportivi raggiunti). L’accordo è della stessa durata peraltro di quello firmato dalla Juventus con Adidas, il nuovo sponsor tecnico dei bianconeri, che dalla stagione 2015/16 verserà nelle casse del club torinese una cifra di poco superiore ai 20 milioni annui. Sponsor tecnico che Milan e Juventus condivideranno a lungo. Il legame di sponsorizzazione tecnica tra Milan e Adidas iniziato nel ’98 è stato rinnovato infatti appena lo scorso anno fino al 2023 con un aumento a circa 20 milioni a stagione tra quote fisse e premi. Grazie ai jersey sponsor (sponsor ufficiale e sponsor tecnico) Milan e Juventus porteranno a casa quasi 38 milioni a stagione ciascuna.
Nel periodo coperto dalla nuova sponsorizzazione, tuttavia l’Adidas verserà nelle casse della Juventus 139,5 di corrispettivo fisso (poco più di 23 milioni all’anno), 6 milioni all’anno per la gestione delle attività di licensing e merchandising e circa 2,5 milioni all’anno per le forniture di materiale tecnico. La Juventus poi beneficerà di royalties addizionali al superamento di determinati volumi di vendita e di premi legati ai risultati sportivi. Complessivamente quindi la Juventus incasserà qualche milione più del Milan.

Milan-Emirates: spiragli sul nuovo stadio. Le somme incassate dal Milan saranno reinvestite sul mercato. Si potrebbero ottenere “anticipi” consistenti dalle banche con operazioni di factoring ad esempio. Ma da sole non potranno permettere al Milan di tornare competitivo. Per quello servirà dar vita all’operazione stadio, come ha opportunamente ricordato Barbara Berlusconi: “Vedremo quali saranno le nuove iniziative. Io ritengo che per una società come il Milan, lo stadio sia una cosa fondamentale. Amiamo San Siro, campo di grandi emozioni e bellissimi ricordi, ma il calcio si sta evolvendo e cambia in rapidità. Il nostro desiderio è di annunciare a breve un passaggio di questo tipo. Io sono molto concreta e non amo espormi. Ci vorrà un lungo lavoro e stiamo analizzando innumerevoli aree. C’è un grande sostegno da parte di tutte le istituzioni. E’ una cosa importante per la città di Milano e per tutta Italia. Dal punto di vista sociale ed economico per lo Stato. Noi di conseguenza vogliamo andare avanti con questo progetto. Quando sarà possibile ci presenteremo per primi ad Emirates a proporre al progetto. Sarebbe un sogno collaborare con loro nella progettazione di questo progetto”.
Una disponibilità subito concessa da Clark: “Sicuramente ne parleremo con la società. Altre entità saranno interessate a questo. Se ci sarà un appalto, anche noi faremo parte dei sostenitori e la nostra parte. Sarà una cosa che osserveremo da molto vicino, sicuramente”.
Ed è soprattutto questa la “buona” notizia dell’alleanza Milan-Emirates.

  • agostino ghiglione |

    Notizie stampa sul plastico:Sembra che lo Stadio passerà da 55.000 posti a 44.000.Inoltre la zona in cui sarà costruito ha dei vincoli ambientali in altezza per cui lo Stadio avrà il campo di gioco 15 metri sotto il livello stradale.
    Mi sembra un buon inizio di questi tempi:troppo piccolo per uno Stadio di calcio.Troppo grande per una futura piscina!

  • agostino ghiglione |

    A MARCO:
    per ora si accontenti di vedere il plastico del nuovo Stadio di cui ha parlato Barbara senza indicare però l’area in cui si potrà costruire.Comunque di Stadio nuovo non se parla sino al 2020.E detto nel 2014 mi sembra la forma migliore per dire che non se farà niente!

  • Marco |

    Chiariamo un punto fondamentale: finchè il Milan non riuscirà ad avere una struttura di costi sostenibile, non gli sarà possibile tornare ad investire (sia sul mercato che in infrastrutture) e quindi tornare competitivo. La politica degli acquisti d’occasione a parametro zero impostata da Galliani è solo apparentemente virtuosa. In realtà genera due problemi: uno qualitativo, perchè la rosa non è costruita acquistando giocatori funzionali alla squadra o al progetto, ma occasioni che il mercato propone e che vengono collezionate senza un disegno preciso; l’altro economico, perchè un giocatore di nome a parametro zero pretende un ingaggio elevato ed un contratto pluriennale (Torres, Essien e Diego Lopez sono tre ottimi esempi). Il vero problema emergerà se il Milan non dovesse riuscire ad accedere per due anni consecutivi in Champions League. Chiudo con un pensiero personale, io sono milanista, e mi dispiaccio non perchè i Berlusconi non mettano soldi nel Milan, ma perchè quelli che ci sono non siano utilizzati per la creaziuone di un progetto sostenibile e che sia in grado di produrre buon calcio. So bene che, nel breve termine sarà impossibile tornare a vincere (sopratutto in Europa), ma credo che, in attesa di tempi migliori, almeno si possa giocare un buon calcio.

  • agostino ghiglione |

    Ho ritrovato il blog precedente di Marco col mio commento eccolo:
    14/AGO/2014 11:50:46
    Sogno o son desto.Una società che ha debiti totali per 375 mio riesce ad attivare due linee di credito di 96,3 mio sottoscrivendo contratti di factoring con la cessione di futuri diritti Tv e vendita di pacchetti promo-pubblicitari.Di durata pluriennali evidentemente! A me sembra messa proprio male.Altro che parametri zero qui dovrebbero ridurre gli stipendi a tutti.Compresi quelli che stanno in ufficio.Lo ha già fatto Ferrero della Samp che gli ha ridotti del 20%.
    Ma tutto ciò rispetta il Fair-play finanziario perchè il risultato di bilancio si chiude con un passivo di soli 15,7 mio cioè nel limite dei 45 concessi per il primo triennio di applicazione?Cari tifosi c’è poco da stare allegri!Ricordo comunque che Forbes ha valutato il Milan quasi 856 mio ed è l’unica società di calcio italiana che appare nella loro classifica.L’altra è la Ferrari valutata circa 1,2 mio.Che mi sembra una offesa per il valore vero del marchio Ferrari!

  • Antonello |

    Si sa a quanto ammonta la sponsorizzazione di Arsenal, PSG o Real Madrid da parte di Emirates Airlines?
    Immagino che il divario col Milan sia sostanziale…

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