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Una “Nba” del calcio europeo? A Milano il summit (istituzionale) tra top club e Murdoch

I grandi club del calcio europeo stasera saranno quasi tutti a Milano per un incontro con il magnate della tv Rupert Murdoch. Sul tavolo, di dice, c’è l’ipotesi di creare una sorta di Nba del calcio europeo. Il summit non è stato molto pubblicizzato, ma dovrebbero partecipare i vertici del Real e del Barcellona ed emissari del ghota del calcio continentale (Manchester United, City, Chelsea, Arsenal, Bayern Monaco, Lione, eccetera). Per l’Italia non mancheranno i rappresentanti di Milan, Inter, Juventus e Napoli. Ufficialmente l'appuntamento annuale di News Corps è di tipo istituzionale e dunque non è in agenda questo tema.


 
Ma è chiaro che se ne parlerà anche perchè il progetto di Murdoch è stati in passato sponsorizzato anche dai club dell’Eca, e se andasse in porto, di fatto verrebbe superato il dualismo tra Champions League ed Europa League, come auspicato da molti presidenti di club. Di fatto sarebbe creato un unico grande torneo europeo (ristretto magari ai 5 campionati più importanti: Premier League, Liga, Serie A, Bundesliga e Ligue 1) senza formazioni cuscinetto, magari senza le promozioni e le retrocessioni. Solo partite di qualità per riempire gli stadi e aumentare l’audience.

Le prime cinque leghe europee producono un fatturato di circa 8,5 miliardi di euro tra entrate interne e quelle legate alle competizioni internazionali. Si partità da questo dato per capire come e dove poter incrementare il business legato al magico mondo del pallone… 

  • marco |

    A me piacerebbe tantissimo un campionato europeo,ma sempre con promozioni e retrocessioni.

  • agostino ghiglione |

    E’ come la storia dell’euro.C’è chi è entrato per la porta chi per la finestra. E adesso ne vediamo le conseguenze.
    Parlare di Germania ed Inghilterra in cui gli stadi sono pieni e equpararli a noi?Impossibile.
    Inoltre la Premier tutela i club perchè non consente più del 50% delle partite in TV.Non so la Bundesliga… Mi sembra doverosa una inchiesta che metta in confronto le varie leghe europee sia per i diritti TV nella propria nazione che quelli venduti all’estero.Sappiamo già dagli articoli sul Sole24ore che Germania e Inghilterra sono più equilibrati di noi nella ripartizione dei proventi di TV e biglietti venduti.I nosti diritti sono già stati venduti dalla Lega a Sky per tre anni al prezzo di tre miliardi complessivi.Quindi nulla cambierà nel prossimo venturo.Vorrei poter vedere i campionati esteri senza quello italiano.Sembra non si possa fare.Vorrei che tutti potessero trasmettere le partite con solo l’effetto stadio come sonoro eliminando ogni commento.Su questo la RAI è arrivata al minimo storico.Gentili-Dossena sono patetici penso che neanche nel ventennio ci sia stato tanto nazionalismo becero.
    Purtroppo tutti contano sui nostri 30 Euro di trbuto, come ha fatto Fiorani per scalare l’Antoveneta,per fare somme considerevoli e vivere(loro)felici e contenti.”Calcio par a todos” è il motto dei campionati Argentini che si vede nel logo in TV:infatti la Kirchener l’ha nazionalizzato.E vissero infelici e contenti.Tutti.

  • Samuel |

    ..non sono affatto favorevole. Significherebbe chiudere la porta a tutti quei campionati dell’est-nord Europa che, proprio grazie alla Champions, stanno mettendo in mostra tanti buoni giocatori. Che fine farebbe l’Olanda dei grandi Ajax e Psv? Shaktar, Zenit e Dinamo Kiev di Sheva? Il calcio muove l’economia e farlo diventare questioni di pochi eletti solo per ingrassare le tasche di alcuni presidenti non va bene. La Polonia ospita gli Europei proprio perchè fa parte e partecipa alla grande rassegna continentale..questo significa tanto turismo e moltissimi soldi in circolazione nelle città ospitanti. Non è accettabile questa politica ostruzionista: il calcio e i suoi introiti vanno sdoganati e regolamentati, non ghettizzati.

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