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Lega Pro: riforma per cause naturali. In 5 anni “spariti” 58 club

Slitta a settembre la riforma della Lega Pro. L’ultimo Consiglio federale ha optato per il blocco dei ripescaggi dall’Interregionale alla Seconda Divisione al termine della stagione 2012/2013, nonostante il voto contrario dei consiglieri dell’Assocalciatori e di alcuni dell’Assoallenatori. Ma per l’approvazione del nuovo format della vecchia serie C – un’unica divisione costituita da tre gironi da 20 squadre – occorrerà attendere. “L’auspicio – ha sottolineato Abete – è che si arrivi entro il 30 settembre ad una condivisione riguardo al format da tre gironi di 20 squadre a partire dalla stagione 2013/2014”. A prescindere dalla riforma, il numero dei club potrebbe comunque diminuire se proseguirà la tendenza degli ultimi anni. “La modifica sarà probabilmente fisiologica in base al blocco dei ripescaggi, se consideriamo che negli ultimi cinque anni 58 società aventi diritto non si sono iscritte ai campionati”, ha fatto notare il n. 1 della Figc. In controtendenza la Virtus Entella che ha ottenuto l’ammissione in Prima Divisione di Lega Pro, andando così a colmare uno dei vuoti lasciati dai club falliti. La prossima stagione di Lega Pro vedrà al via quindi 69 squadre: 33 in Prima Divisione ripartite in due gironi da 17 e 16 squadre; 36 in Seconda Divisione divise in due gironi da 18. Spal, Foggia e Taranto, invece, ripartiranno dalla Serie D, la Triestina dall’Eccellenza (salvo verifiche sulla documentazione presentata).

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  • agostino ghiglione |

    ..e a quando la riduzione da 22 a 20 delle squadre della Serie B.E’il frutto del famoso pasticcio Carraro-Gaucci per i fatti di una partita Catania-Perugia che arrivò credo al terzo grado di giudizio sportivo e successivo intervento della giustizia ordinaria che reintegrò i club interessati.Questo fatto si intrecciò con calciopoli e portò la Serie B a 24 squadre.

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