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Borussia Dortmund contro Manchester City in nome del fair play finanziario

Borussia Dortmund contro Manchester City. Non è stato solo un match di Champions. Ma un vero e proprio  attacco portato, in nome dell'equilibrio dei conti,  dall'amministratore delegato dei campioni di Bundesliga, Hans-Joachim Watzke, all'eccessiva dipendenza economica dallo sceicco Mansour, fondatore della Abu Dhabi United Group for Development and Investment, del club inglese. Watzke ha detto che dovrebbero essere espulsi dalle competizioni Uefa quei club che sopravvivono grazie a lauti accordi di sponsorizzazione stipulati con società controllate dai proprietari dello stesso club. Il caso evocato è quello del City che ha un accordo con Etihad, compagnia aerea degli Emirari arabi, legata alle proprietà di Mansour, per la sponsorizzazione di maglia e stadio per 350 milioni di sterline per i prossimi 10 anni.



Watzke chiamato offerte di tali finanziamenti back-door 'e ha anche detto che avrebbe respingere degli investimenti mano da qualsiasi ricco uomo d'affari straniero a Il Dortmund, che è il 51% di proprietà di suoi sostenitori, ha sposato un modello di gestione agli antipodi rispetto a quello del City ma anche a quello del Psg (che non a caso starebbe trattando un accordo di sponsorizzazione con un istituto finanziario del Qatar da 100 milioni all'anno, per quanto la notizia non sia stata confermata).

L'Uefa, ha detto Watzke, deve trovare una linea di demarcazione tra sponsorizzazioni vere e gli eccessivi finanziamenti fittizi, che ha definito,  "back-door". "A nessun magnate dovrebbe essere permesso di pompare follemente denaro in un club con la sponsorizzazione delle aziende che controlla. Se ciò accade, il fair play finanziario avrà esito negativo".