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La Figc investe 1,5 milioni nella lotta contro il doping. Nel 2013 controlli su 941 gare

La Figc ha predisposto il  controllo di 941 gare per un totale di 2.804 campioni da analizzare, prevedendo controlli Epo ed ematici su circa 300 di essi, per un investimento economico di circa un milione e cinquecentomila euro. Sono i numeri forniti dalla federcalcio sul programma antidoping per il 2013. ''Da sempre in prima linea nella lotta al doping attraverso sistematici controlli nelle proprie competizioni predisposti dalla Commissione Antidoping, la Figc, d'intesa con il Coni – che in Italia rappresenta l'organismo di supervisione – ha condiviso il programma di
controlli anche per il 2013'', spiega in una nota la Figc.

Il programma dei controlli in gara viene così ripartito tra i campionati: serie A maschile (controllata al 100% delle sue 380 gare); Supercoppa Italiana; Coppa Italia (dai quarti di finale per un totale di 9 gare); serie B maschile (a campione in 235 gare, equivalente al 50% del totale); Lega Pro maschile (a campione per un totale di 168 gare); Primavera (a campione per un totale di 39 gare); Berretti (3 gare della fase finale); serie A femminile (a campione per un totale di 44 gare); serie A maschile calcio a 5 (a campione per un totale di 63 gare).

In questo scenario, evidenzia la Figc, ''l'attuazione dei controlli ematici ed Epo risponde a criteri di scientificità consolidati da evidenze statistiche. E' infatti riconosciuto dal mondo scientifico da un lato che l'esercizio e lo sforzo fisico modifichino fisiologicamente i livelli del GH, e dall'altro che l'Epo, nel calcio, astrattamente rivolto al miglioramento del recupero, sia rilevabile solo a breve distanza dall'assunzione e quindi non nell'immediato post gara''. E' su questa base che la Commissione Antidoping Figc ed il Coni hanno a lungo lavorato, prediligendo il sistema dei controlli fuori competizione e a sorpresa, pur continuando a mantenere un presidio di controlli Epo ed ematici. Non volendo ridurre le risorse economiche, l'impegno della Figc si è rivolto a combattere il doping aumentando i controlli sui bacini-vivai ed attuando i test nel corso del campionato Primavera che, fino al 2011, era controllato solo nelle sue fasi finali.

Alla consueta attività di educazione diretta agli atleti, la Figc ha istituito dei veri e propri follow up annuali sul tema doping e tutela della salute rivolti agli addetti ai lavori, referenti sanitari ed amministrativi delle società, introducendo il sistema delle licenze nazionali che impone una serie di adempimenti annuali obbligatori per l'iscrizione ai campionati: tra questi vi è l'obbligo di partecipazione a due incontri sul tema della 'tutela della salute e della lotta al doping'. Il prossimo 28 febbraio si terrà inoltre l'incontro del 2013 con le societa' della Lega di serie A e serie B,  il cui programma prevede la trattazione e l'approfondimento di varie tematiche tra cui lo studio della Figc sul passaporto biologico e sulle nuove possibili strade da percorrere per contrastare il fenomeno.

  • felicecotenna |

    Quant’è l’investimento, 1,5 giusto? Non è
    sufficiente, ormai il doping è una piaga estesa, in molte categorie, apprezziamo
    gli sforzi della figc…, è orribile, pensare a tutte quelle sostanze in circolazione…, per foruna negli ultimi tempi qualcuno se ne interessa con la dovuta maniera.

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