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FootballAvenue, ovvero dove fare incontrare sponsor e club

Una nuova strada da percorrere per il Calcio tricolore. L’ha disegnata con il suo entusiasmo e l’esperienza maturata in questo mondo al fianco del padre, storico presidente della Sampdoria dei record negli anni Novanta, Ludovica Mantovani, oggi Director Europe Footballavenue.
Si deve a lei e alla “squadra” che l’ha supportata in questi (pochi) mesi di preparazione il successo della manifestazione “Footballavenue” che a fine giugno ha permesso di “incontrarsi e conoscersi” a oltre 100 aziende italiane e internazionali che hanno sottoscritto accordi di sponsorizzazione e collaborazione con i più importanti team italiani. L’evento, una novità per il panorama italiano, ma una consuetudine all’estero (ennesimo segnale delle necessità e degli spazi di crescita che il movimento tricolore ha davanti a sé) si è svolto allo Juventus Stadium di Torino a fine giugno, ma già si sta lavorando con club, aziende, leghe e Federazioni a preparare il prossimo appuntamento per il quale l’Udinese si è già fatta avanti. “Il club friulano vorrebbe ospitare l’appuntamento nel nuovo stadio, ma per i tempi tecnici del rifacimento del Friuli se ne potrebbe parlare per la terza edizione del Forum nel 2015”, guarda avanti Ludovica Mantovani. “Siamo stanchi ma felicissimi. Nonostante i pochi mesi a disposizione per organizzare l’evento credo che siamo riusciti a dare il nostro piccolo contributo al panorama calcistico italiano. Ci auguriamo di poter continuare su questa strada. Mettere tutte le entità, tra cui 15 società di serie A e 10 di B, in un unico luogo e fare incontrare domanda e offerta con modalità semplici e veloci fa sì che le sinergie abbiano funzionato molto bene. Tutte le società presenti ci hanno ringraziato per l’opportunità e per noi vuol dire che è stato fatto un buon lavoro”, aggiunge. Certo si deve fare i conti con la crisi economica, “ma la risposta arrivata sul campo, soprattutto per l’interesse anche alle realtà territoriali più circoscritte legate alla serie B, ci fa capire che il calcio è ancora in buona salute, è attrattivo e può essere un veicolo di crescita”.

Per la prossima edizione che data la concomitanza con i Mondiali sarà anticipata a fine maggio si stanno studiando varie location. “Faremo tesoro – sottolinea ancora Mantovani – di tutti gli input che riceveremo. L’azienda che sono più orgogliosa di aver coinvolto è una ditta americana, Parjana, che sta aprendo in Europa e sta sviluppando un sistema di drenaggio particolare adattabile anche ai terreni di gioco a cui molti club si sono interessati. Poi con B-Futura e la stessa Lega Pro possiamo portare tante nuove idee al mondo del calcio guardano ad un progetto che coinvolge più strutture allo stesso tempo”.
L’evento organizzato allo Juventus Stadium dimostra anche l’efficacia degli impianti polifunzionali. “Penso ci siano tutti i presupposti per costruire stadi che funzionino sette giorni su sette ma un modello non può essere preso e copiato, ci sono tante dinamiche da valutare – conclude Mantovani -. Ogni futuro stadio dovrà ambientarsi perfettamente nel proprio territorio e con il suo bacino d’utenza”.

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  • agostino ghiglione |

    Sono contento che la figlia di Paolo Mantovani dopo più di 10 anni di oblio abbia dimostrato con questa iniziativa che c’è bisogno di forze fresche ed intelligenti per occuparsi di calcio.
    Anni fa suo fratello dovette passare la mano ai Garrone ma i buoni propositi per fortuna vengono fuori alla distanza e quando meno te lo aspetti.
    Simpatizzo per l’altra squadra di Genova ma “chapeu” alla famiglia Mantovani!

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