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Calciomercato 2013: affari per 2,5 miliardi, ma le commissioni degli intermediari crescono dell’80% in due anni

Dal 1° gennaio 2013 al 2 settembre 2013, la Fifa ha registrato 10.454 trasferimenti di calciatori registrati dalla piattaforma TMS attraverso cui devono passare tutti i contratti "internazionali". Il dato è numericamente in linea con il 2012 quando sono stati censiti 10.513 trasferimenti (-0,6%). Le operazioni del mercato invernale e di quello estivo hanno riguardato 5.018 squadre  di 164 paesi. L'importo complessivo delle indennità di trasferimento dichiarate nel 2013 è stato di 2,5 miliardi di euro (3.367 milioni di dollari), in crescita del 29% rispetto al 2012 quando gli scambi tra club appartenenti a diverse federazioni hanno mosso 1,9 miliardi di euro (2.619 milioni di dollari), mentre nel 2011 c'erano state transazioni per poco pià di 2 miliardi di euro. Le  commissioni pagate dalle società a procuratori e intermediari sono cresicuti fra il 2012 e il 2013 del 20% , dai 107 milioni di euro dell'anno scorso ai 128 di quest'anno. Nel corso degli ultimi due anni le commissioni ufficialmente pagate agli intermediari sono aumentate dell'80% (nel 2011 ammontavano a poco più di 70 miloni di euro).

La Fifa ha anche analizzato  i flussi dei trasferimenti. La direttrice più "calda" del 2013 è stata quella Portogallo-Brasile con ben 132 trasferimenti (con un valore medio di circa 1 milione di euro). A seguire l'asse dall'Argentina al Cile con 98 trasferimenti (75 mila euro di valore medio), quello dall'Inghilterra alla Scozia con 92 trasferimenti (200mila euro), quello dal Brasile al Portogallo 72 (300mila euro) e quello dalla Francia al Belgio con 60 affari conclusi per un valore medio di 4,2 milioni. Gli scambi con il maggior valore economico invece si sono avuti dalla Spagna all'Inghilterra per un totale di oltre 170 milioni di euro (per 38 trasferimenti) e dall'Italia verso l'Inghilterra (112 milioni di euro 148 milioni per 25 giocatori).