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Il cda della Juventus approva i conti del 2013: ricavi record a 283,8 milioni e rosso a 15,9 milioni

Il Consiglio di amministrazione ha approvato il progetto di bilancio per l’esercizio chiuso al 30 giugno 2013 che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea convocata per il giorno 25 ottobre 2013. Si è registrata nell’ultima stagione una perdita di 15,9 milioni (che sarà coperta mediante l’utilizzo di riserve disponibili), in netto miglioramento (+67,3%) rispetto alla perdita di 48,6 milioni dell’esercizio 2012. La perdita prima delle imposte è stata di 10,9 milioni (-45,9 nel 2012).

Il fatturato. Il fatturato complessivo del club sale a 283,8 milioni rispetto ai 213,8 del 2012. La variazione positiva deriva soprattutto dall’incremento dei ricavi per 70 milioni (+32,8% rispetto all’esercizio precedente), di cui 65,3 milioni per proventi relativi alla Champions League. Nel dettaglio, nella stagione 2012/13, i ricavi da gare sono stati parti a 38 milioni (lo Juventus Stadium nella stagione precedente aveva portato rivavi per 31,8 milioni), l'incasso da diritti tv (inclusi quelli Champions) è stato pari a 163,4 milioni, mentre i ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità in lieve calo (52,5 contro i 53,4 milioni del 2011/12). La gestione dei calciatori ha fruttato 11,3 milioni.

I costi. L'incremento del fatturato è stato parzialmente compensato da un aumento dei costi operativi di 20,8 milioni (+10% rispetto all’esercizio 2011/2012) saliti da 206,3 a 227,1 milioni e da altre variazioni nette negative per 16,5 milioni, dovute principalmente dal venir meno  dei proventi del ripristino del valore della Library Juventus (-14,5 milioni).  Il costo del lavoro complessivo è pesato sui conti bianconeri per 200,4 milioni (pari a ingaggi per 149 milioni e ammortamenti per 51,4). Nella stagione precedente invece gli ingaggi valevano 137 milioni e gli ammortamenti 52,3 milioni).

Patrimonio e Indebitamento. Il patrimonio netto al 30 giugno 2013 è positivo per 48,6 milioni, in diminuzione rispetto al saldo di 64,6 milioni del 30 giugno 2012, per effetto della perdita dell’esercizio. Al 30 giugno 2013 il capitale di Juventus, interamente sottoscritto e versato, ammonta a 8,1 milioni. Al 30 giugno 2013 l’indebitamento finanziario netto, invece, è di 160,3 milioni con un incremento di 32,6 milioni rispetto al dato di 127,7 milioni del 30 giugno 2012 dovuto  agli esborsi legati alle campagne trasferimenti (-63,2 milioni netti), dagli anticipi versati alla Città di Torino e a vari fornitori in relazione al Progetto Continassa (-9,5 milioni), dagli investimenti in altre immobilizzazioni (-1,9 milioni) e da altre variazioni nette (-6,1 milioni).

Calciomercato. Le operazioni perfezionate nel calciomercato estivo 2013 hanno comportato complessivamente investimenti netti per 38,1 milioni, derivanti da acquisizioni per 65,4 milioni e cessioni per 27,3 milioni (valore contabile netto dei diritti ceduti). Le plusvalenze nette generate dalle cessioni ammontano a 13,1 milioni. Sono state anche emesse fideiussioni per 23,2 milioni. Nel calciomercato della scorsa stagione svoltosi dal 1° luglio al 31 agosto 2012 (e fino al 6 settembre limitatamente ad alcuni mercati esteri) e dal 3 al 31 gennaio 2013, le operazioni effettuate dal club bianconero hanno comportato complessivamente investimenti per 52,5 milioni derivanti da acquisizioni ed incrementi per 68,2 milioni e da cessioni per 15,7 milioni. Con plusvalenze nette pari a 8,2 milioni. Inoltre, gli acquisti e le cessioni a titolo temporaneo hanno determinato un effetto economico positivo di 0,9 milioni. L’impegno finanziario netto complessivo, ripartito in quattro esercizi, è pari a 45,6 milioni, inclusi gli oneri accessori capitalizzati, nonché gli oneri e i proventi finanziari impliciti su incassi e pagamenti dilazionati.

Abbonamenti 2013/2014. La campagna abbonamenti per la stagione 2013/2014 si è chiusa con la sottoscrizione di tutte le 28.000 tessere a disposizione per gli abbonamenti, per un ricavo netto di 20 milioni, inclusi i Premium Seats e i servizi aggiuntivi, contro i 19,8 milioni della stagione precedente.

Le prospettive. Nel corso della prima fase della Campagna Trasferimenti 2013/2014, si legge nella nota che accompagna i dati,  “la Società ha effettuato significativi investimenti per rafforzare ulteriormente la rosa della Prima Squadra e aumentarne la competitività anche a livello europeo. Conseguentemente il risultato dell’esercizio, ad oggi previsto ancora in perdita, sarà influenzato da incrementi dei costi relativi alla gestione sportiva e dall’impatto che i risultati sportivi, che saranno effettivamente conseguiti, avranno sui ricavi attesi. Obiettivo della Società è di proseguire nel trend di miglioramento dei risultati economici evidenziato nel corso degli ultimi due esercizi.

  • Marco Bellinazzo |

    Caro Luca, grazie per la stima
    La rinvio a queste considerazioni da me formulate lo scorso 19 aprile (che può trovare in rete)
    Bellinazzo sullo Stadium: “Oggi la Juventus penserebbe a qualcosa di più grande”
    “La Juventus è passata da incassi che erano attorno ai 10 milioni a 33 milioni, recita il bilancio 2012. Però il Bayern Monaco dall’Allianz Arena incassa oltre 90 milioni… una bella differenza”. Così il giornalista de Il Sole 24 Ore, Marco Bellinazzo, a SkySport24 parlando dello stadio di proprietà della Vecchia Signora. “Molti criticano la capienza dello stadio, si dice che 40.000 posti sono pochi – ha aggiunto il giornalista, facendo riferimento anche ai continui sold-out ed alle continue richieste di biglietti –. Probabilmente quando è stato fatto il progetto sembravano abbastanza. Magari oggi la Juventus penserebbe a qualcosa in più”.

  • Piero |

    A parte i rosiconi senza stadio, senza titoli, senza storia e senza futuro occorre urgentemente un confronto con investitori/finanziatori, autorità competenti per studiare una possibile espansione dello Juventus Stadium. Ormai è chiaro che è troppo piccolo per generare quei ricavi che permetterebbero di fare un vero balzo e competere con i big europei. Inoltre tra la tifoseria (numerosissima) comincia a mugugnare per la penuria di biglietti per partita. Vedere la Juve infatti per chi non è abbonato e viene fuori regione è un’impresa titanica.

  • luca |

    Dott. Belinazzo il suo collega dello stesso gruppo Giovanni Capuano è stato il primo oggi in Italia a spiattellare la verità sul caso Juventus stadium e sulla situazione finanziaria del club, quando lo farà Lei dato che sky e gli altri pendono ogni volta dalle sue labbra e ormai è l’unica voce in tv che si occupa del settore, e ieri abbiam dovuto sopportare in diretta tv la melassa ignobile? nei confronti di Marotta e della società Juventus per la gestione del club? Con tutto il rispetto e la stima nei suoi confronti?

  • Degani |

    Per dare un reale contributo all’infinita discussione sul tema “Stadio di proprietà”,nella voce dei ricavi da gare (38 mio) non si potrebbe scorporare la biglietteria per sapere effettivamente il “vero apporto” sul fatturato nel possedere lo stadio di proprietà (nettato dall’ammortamento relativo)?
    Saluti

  • Gianluca |

    il fatturato complessivo ci può stare, considerando che 7 anni fa si stava in B;
    ma si dipende troppo da diritti tv e Champions League. Sorprende il segno meno nella voce sponsorizzazioni e pubblicità, settore dove siamo anni luce lontani dai 5 top club europei. La penetrazione del marchio nei mercati esteri è bassa, il valore della maglia ancora limitato. C’è da lavorare molto, ma i margini di miglioramento ci sono. Questo cose il management le sa benissimo, ma ci vuole tempo.

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