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Per la Lazio un 2013 in perdita (-5,3 milioni), ma il fatturato grazie ad Europa league e Coppa Italia sale a 104 milioni

L'esercizio 2012-2013 della Lazio si è chiuso con una perdita di 5,39 milioni di euro, in luogo dell'utile di 0,1 milioni comunicato lo scorso 21 settembre. Il cda ha modificato il bilancio dell'esercizio "sulla base di una indicazione della società di revisione che, per quanto opinabile, ha ritenuto di dover comunque seguire per motivi prudenziali". In particolare è stata trasferita al primo trimestre dell'esercizio in corso (2013-2014) una plusvalenza di 6,06 milioni di euro, derivante dalla cessione dei diritti di un calciatore. Invariato rispetto all'originale il giro d'affari, al netto di proventi non ricorrenti, di 104,61 milioni di euro. Quanto all'esercizio in corso, il club sportivo nutre la "ragionevole attesa di conseguire gli obiettivi prefissati e di adempiere agli impegni finanziari assunti".
Inizialmente dal progetto di bilancio di esercizio consolidato del Gruppo Ss Lazio al 30 giugno di quest’anno era emerso un utile di 168mila euro (in calo rispetto ai 4,2 milioni di profitti dell’esercizio precedente). Il giro di affari operativo, al netto delle plusvalenze,del club di Claudio Lotito si attesta sui 1o4 milioni ed è aumentato rispetto al valore della produzione al 30 giugno 2012 pari a 95,5 milioni, grazie ai maggiori introiti e ai risultati ottenuti in Europa League e Tim Cup.

Ricavi. Il fatturato al 30 giugno 2013 è costituito, in particolare, da ricavi da gare per 10,8 milioni (di cui 2,8 per abbonamenti), da diritti tv e media per 70,7 milioni (di cui 15,3 dalla Uefa e 42,3 per il campionato), da contributi della Lega per l’Europa League per 5,9 milioni, da altri ricavi e proventi per 7 milioni. Le plusvalenze da calciomercato hanno assicurato 1,3 milioni. Da sponsorizzazioni, pubblicità, royalties sono arrivati 12,2 milioni. Con la stagione 2011-2012 si è conclusa la sponsorizzazione tecnica della Puma. Dalla stagione 2012-2013 e sino alla stagione 2016-2017 il nuovo sponsor tecnico sarà Macron che corrisponderà un introito fisso complessivo di circa 14 milioni, oltre eventuali premi legati al raggiungimento di vari obiettivi sportivi.

Costi. Se i ricavi sono aumentati lo si deve anche a una rosa più competitiva che però ha assorbito maggiori risorse. I costi operativi della Lazio infatti sono aumentati da 74,3 a 93,3 milioni (+25%). Gli stipendi  sono passati da 51,6 a 61,4 milioni, mentre gli ammortamenti dei cartellini sono scesi da 20,5 a 19,1 milioni. La crescita dei costi operativi è conseguenza anche delle difficoltà incontrate nello sfoltire la rosa “dei giocatori non consoni al progetto tecnico” e dell’incremento dei premi riconosciuti per il raggiungimento di obiettivi sportivi individuali e collettivi. Sono aumentati anche gli altri costi di gestione da 13,2 a 18,6 milioni legati alla gestione dei diritti sportivi, di consulenza, di manutenzione di pubblicità e di organizzazione gare.

Indebitamento. Al 30 giugno 2013, i debiti sono pari a 123,4 milioni, diminuiti di 12,5 milioni rispetto al 30 giugno 2012. La variazione è dipesa principalmente dal decremento delle voci acconti da clienti e debiti verso settore specifico in parte compensata dall’aumento dei debiti commerciali e dei debiti verso tesserati per maggiori premi individuali e collettivi il cui pagamento è previsto entro il mese di settembre 2013. I debiti tributari sono arrivati a 59,4 milioni.

Calciomercato. Nella sessione estiva di calciomercato 2012  sono stati acquistati a titolo definitivo due giocatori per un costo di 1,5 milioni e ne sono stati ceduti due giocatori in prestito con introito netto complessivo di 0,2, mentre è stato svincolato un giocatore con un risparmio di retribuzioni per 1,8 milioni. Nella sessione invernale, invece sono stati acquisiti due giocatori a titolo definitivo, di cui uno sino al 30 giugno 2013, con solo un aumento di retribuzioni nel semestre per 0,9 milioni e sono stati ceduti tre giocatori a titolo definitivo, realizzando, per il secondo semestre una plusvalenza di 0,2 milioni, minori ammortamenti per 0,14 milioni ed un risparmio di  retribuzione per 2,2 milioni. Inoltre sono stati ceduti tre giocatori a titolo temporaneo per il secondo semestre , con un risparmio di retribuzioni per 1,63 milioni e di costi di intermediazione per 0,3 milioni. Nel calciomercato estico 2013 e dunque fuori da questo bilancio sono stati acquistati a titolo definitivo sette giocatori (tra cui Biglia, Novaretti, F. Anderson), per un costo di 18,9 milioni, è stato acquistato il 50% dei diritti alle prestazioni sportive di un giocatore per 1,7 milioni, mentre sono stati ceduti tre giocatori a titolo definitivo (tra cui Kozak per 6,4 milioni), con un risparmio complessivo di 4,6 milioni. Zarate si è svincolato con un risparmio di retribuzioni ed oneri accessori per 12,2 milioni.

 

  • agostino ghiglione |

    Dove viene riportata la quota annua di restituzione dei 110 mio per irpef,contributi previdenziali e assistenziali non versati che incide per circa 7 mio/anno e per 23 anni.Legge del 2005 (detta salvalazio)utilizzata anche da tanti altri imprenditori prima che venisse giudicata incostituzionale?

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