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Quando il Calcio “gioca” con la finanza: dalle Tpo alla quotazione dei top player

Dopo le società calcistiche anche i cosiddetti "top player" potranno quotarsi in Borsa? Non è uno scenario da fanta-finanza, bensì un progetto già avviato negli Usa e che è facile immaginare, prima o poi, approderà anche al di qua dell'Atlantico. Dunque, la Fantex, una venture capital statunitense, intende quotare Arian Foster, 27enne running back degli Houston Texans, uno dei giocatori più spettacolari e pagati della National Football League. Tecnicamente dovrebbe essere creata una società in cui confluiranno i futuri guadagni del giocatore, il quale riceverà 10 milioni di dollari in cambio del 20% del suo attuale contratto (un quinquennale da 43,5 milioni firmato nel 2012 con 20,7 milioni garantiti), dei suoi contratti pubblicitari (circa 700.000 dollari l’anno) e di quello che guadagnerà in futuro in campo o in un altro ambito legato allo sport (ad esempio come commentatore). Chi investirà nelle azioni di questa società collegata alla Fantex potrà acquisire una percentuale dei futuri introiti di Foster (sperando, ovviamente, che crescano ancora). Il pacchetto di azioni (dovrebbero essere collocate un milione di azioni, a 10 dollari l’una, e nessun investitore potrà possedere più dell’1% del totale) non sarà collocato al Dow Jones o in altre Borse tradizionali, bensì su una piattaforma di scambi creata proprio dalla Fantex, in collaborazione con un imprenditore della Silicon Valley, Buck French. Naturalmente la rosa di giocatori da quotare si allargherà ad altre star e ad altre discipline.

Chi pensa che tutto ciò rappresenti un "azzardo" o qualcosa di lontanissimo dal mondo del calcio non ha tenuto conto di quanto già accade con le Tpo, le cosiddette Third party ownership, vale a dire quelle operazioni attraveso cui privati, spesso società e fondi di investimento, acquistano quote del cartellino di giovani calciatori di prospettiva dai club per "lucrare" sul prezzo di successive vendite. Le Tpo sono diffuse principalmente in Sud America, ma alcuni fondi sono molto attivi in realtà europee come Spagna, Portogallo e Turchia. Tra i fondi più noti ci sono: Dis, Traffic, Benfica Stars Fund, Sporting Portugal Fund e il Soccer Invest Fund e Quality Football Ireland. Molti di questi, c'è da scommetterci, staranno già studiando ambiziosi piani di quotazione per gli atleti "in portafoglio".