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Ecco tutte le cifre dell’affare Inter-Thohir e il “tesoretto” per rafforzare la squadra

Il 15 novembre 2013 sarà considerata la data di nascita dell’Inter indonesiana. L’assemblea straordinaria ha infatti ratificato ieri il passaggio – per circa 250 milioni – del 70% del club alla cordata guidata da Erick Thohir. Il magnate indonesiano, dopo 18 anni, succede a Massimo Moratti alla presidenza della società nerazzurra. L’ex patron ricoprirà la carica di Presidente onorario ed è uscito anche dal nuovo cda formato dallo stesso Thohir, da Rosan Roeslani, Handy Soetedjo, Thomas Shreve, Hioe Isenta, Angelomario Moratti, che resta vicepresidente, Rinaldo Ghelfi e Alberto Manzonetto.
Thohir e i suoi storici soci Roeslani e Soetedjo hanno acquistato il 70% dell’Inter attraverso una società veicolo, la “The International Sports Capital consortium” (in cui Thohir ha la quota di maggioranza), pagando 75 milioni di euro e accollandosi debiti per circa 180 milioni. I 75 milioni versati ieri nell’ambito di un aumento di capitale “riservato” sono serviti a incrementare il capitale sociale eroso dalla perdita di 79,8 milioni del 2013, riportandolo da 4,5 a 15 milioni e a costituire riserve per circa 64,5 milioni. Un “tesoretto” cui Moratti dovrà contribuire con un successivo versamento di 25 milioni e che servirà per l’amministrazione dei prossimi mesi e per rafforzare la squadra a partire dalla sessione invernale del calciomercato.
La valutazione globale dell’Inter ammonta quindi a circa 350 milioni. Questo significa che la quota residua che resta nella disponibilità della famiglia Moratti attraverso la Internazionale holding (pari al 28,3%, mentre l’1,6% resta alla Pirelli e lo 0,1% ai piccoli azionisti) vale un centinaio di milioni. Una somma che Moratti potrà riscuotere quando uscirà definitivamente dalla società nel corso del prossimo biennio. Sperando, peraltro, che in questo periodo sia compiuto oltre che il risanamento dei conti anche il rilancio sportivo del team. La nuova società, in effetti, sarà alleggerita dai debiti per 180 milioni. Nel bilancio chiuso al 30 giugno 2013 approvato dall’assemblea di ottobre figuravano debiti totali per 432 milioni. In particolare, i debiti verso banche e verso il Credito sportivo ammontavano a 106 milioni, i debiti per crediti ceduti pro-soluto invece pesavano per 50 milioni. Al netto dei crediti (145 milioni), a carico del club, in definitiva, resteranno solo i debiti (circa 100 milioni) collegati all’ordinario funzionamento aziendale.
«Sarà importante per il nuovo management rendere l’Inter una squadra vincente, bella ed entusiasmante da vedere, un club in salute finanziariamente per competere a livello internazionale», ha spiegato Thohir in conferenza stampa, citando i vincoli del fair play finanziario Uefa e la valorizzazione commerciale del brand nerazzurro, tanto in Asia quanto in Nord America, come la stella polare del nuovo corso. «In questi mesi sono state gettate le basi per l’Inter del futuro grazie a Mazzarri. Nei prossimi 2-3 anni sarà una grande sfida per portarla tra i primi 10 club al mondo», ha aggiunto il neo presidente nerazzurro, che si è concesso un’unica battuta in italiano: «Chi non salta, rossonero è» (dimostrando, insomma, di essersi già entrato nel clima della Serie A).

(Dal Sole 24 Ore del 16 novembre 2013)

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  • agostino ghiglione |

    Da ieri sappiamo che il nome Erick si riferisce ad Erick il vichingo (detto il rosso per i colori dei capelli).Quello che mille anni fa scoprì una terra che era verde e la chiamò così “Gruneland”( ovvero Greenland in italiano Groenlandia).Quella che oggi sappiamo essere coperta da neve e ghiacci che saranno utili per il futuro del mondo. Visto che i climatologi non ci hanno ancora spiegata questa evoluzione,mi auguro che almeno faccia ritornare l’erba a San Siro o in un altro Stadio perche’ vedere una partita a Milano torni ad essere un piacere.Fortuna che all’Inter è toccato Erick e non l’altro figlio Tohir che è stato chiamato Garibaldi.Vi immaginate i “leghisti” che faccia avrebbero fatto.Auguri all’Inter ed al calcio italiano che diventi un po più internazionale!

  • Piero |

    La priorità dell’Inter deve essere il nuovo stadio o in alternativa l’acquisto di San Siro con l’area del trotto. Altro che scudetti di agosto o entusiasmi per questo o quel fenomeno estivo che puntualmente si rivela un bidone di oro massiccio. Moratti durante la sua gestione ha speso 1,5 miliardi di euro e cosa è rimasto? Niente, solo debiti. L’Allianz Arena è costata 340 milioni di euro e ora il Bayern domina l’Europa. Basta altri debiti per nulla si facciano stadi decenti per far tornare l’Italia nella serie A del calcio europeo e mondiale.

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