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Le “Tpo” invadono l’Europa: ai fondi privati appartengono ormai quote di calciatori per 1,1 miliardi

I club europei a corto di liquidità hanno venduto partecipazioni in 1.100 giocatori, secondo un rapporto di Kpmg Europe. In Brasile, gli investitori hanno partecipazioni in circa il 90% dei giocatori di prima divisione. Per questo la Fifa potrebbe limitare la vendita di giocatori oggetto di Tpo, ma presenterà le sue proposte solo al Congresso di giugno a Sao Paulo. Nel frattempo ha commissionato alcuni studi sulle dimensioni e gli effetti della “proprietà di terze parti”.

L’ Uefa e il suo presidente Michel Platini spingono per un divieto totale, che esiste già in Premier League (Richard Scudamore, Premier League chief executive, ha chiarito più volte che le Tpo sono simili a un contratto di schiavitù e sollevato il rischio di partite truccate). "Dal momento che quello della proprietà di terze parti sembra essere un fenomeno globale e dato che la Fifa è responsabile per il funzionamento del sistema di trasferimento internazionale, abbiamo chiesto all'organismo mondiale di prendere le misure necessarie per introdurre un divieto globale", ha precisato la Uefa che vorrebbe impedire dal 2015 a squadre che hanno rapporti con i fondi la partecipazione alle proprie competizioni.

Il divieto potrebbe danneggiare gravemente diversi club in Portogallo, Spagna e America Latina perché i loro modelli economici si basano sui finanziamenti ottenuti in cambio dei diritti di trasferimento. Ad aprile, un gruppo di squadre di serie A del Brasile ha scritto al presidente della Fifa Sepp Blatter, sollecitandolo a non vietare una pratica che ha iniziato in Sud America nel 1990 per poi diffondersi in Europa.  

Secondo Kpmg le quote degli investitori “indipententi” nei giovani calciatori in Europa valgono 1,1 miliardi di euro (1,5 miliardi dollari ), ovvero il 5,7% del valore del mercato dei trasferimenti nell’area. La pratica è diffusa in 10 paesi dell'Europa orientale, dove gli investitori detengono circa il 40% del valore di mercato dei giocatori, e sta aumentando in Spagna, Portogallo e Paesi Bassi. Javier Tabas, presidente della Lega calcio della Spagna, ha detto a novembre che gli piacerebbe vedere più fondi entrare nel mercato iberico in modo da poter ridurre il debito dei club.
    

 

  • gio |

    E un Italia? L ‘ estate scorsa ricordo un Galliani molto interessato alla cosa… Anche un meeting tra Lotito, Pulvirenti e lo stesso Galliani avvenuto a Catania trattava di questo argomento se non sbaglio…

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