Il Valencia verso Singapore: l’uomo d’affari Peter Lim pronto a investire 350 milioni

Sembrano trovare conferma i rumors relativi all’interessamento del magnate con base a Singapore Peter Lim per il Valencia. L’offerta sarebbe di oltre 350 milioni: duecentoventi milioni per sanare i debiti e altri 135 per rilanciare il club spagnolo da tempo in difficoltà economiche. L’uomo d’affari di Singapore punterebbe ad acquisire il 70% del club, detenuto dalla Fondazione Valencia, che sta cercando un compratore, data la forte esposizione debitoria (305 milioni) nei confronti dell’istituto bancario spagnolo Bankia, che ha deciso di mettere in vendita la società. La scorsa settimana peraltro la Commissione Ue ha aperto un’indagine sulle garanzie concesse dal governo regionale di Valencia alla società per presunta violazione delle regole sugli aiuti di Stato. Si tratta, in particolare, delle garanzie fornite dall’Istituto Valenciano di finanza nel 2009 per un prestito di Bankia al Valencia di 75 milioni, prestito poi incrementato di ulteriori 11 milioni tra il 2011 e il 2013.

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  • m.bel. |

    Faccio gli auguri a te e idealmente a tutti gli amici che frequentano le pagine virtuali di questo blog, di cui hai riassunto in poche parole lo spirito.
    I dati, le notizie, i commenti che pubblico da quasi due anni ormai, sono la fotografia di questo divario che si va allargando tra noi e “gli altri” e della difficoltà e/o incapacità che mostriamo nel colmarlo.
    Senza disfattismi sterili, ma con il pungolo della critica e la lucidità di chi è consapevole che si può recuperare il terreno perduto, continueremo a farlo, a scrivere e a discutere, in attesa che quelli che possono decidere e agire finalmente lo facciano

  • m.bel. |

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    I dati, le notizie, i commenti che pubblico da quasi due anni ormai, sono la fotografia di questo divario che si va allargando tra noi e “gli altri” e della difficoltà e/o incapacità che mostriamo nel colmarlo.
    Senza disfattismi sterili, ma con il pungolo della critica e la lucidità di chi è consapevole che si può recuperare il terreno perduto, continueremo a farlo, a scrivere e a discutere, in attesa che quelli che possono decidere e agire finalmente lo facciano

  • m.bel. |

    Faccio gli auguri a te e idealmente a tutti gli amici che frequentano le pagine virtuali di questo blog, di cui hai riassunto in poche parole lo spirito.
    I dati, le notizie, i commenti che pubblico da quasi due anni ormai, sono la fotografia di questo divario che si va allargando tra noi e “gli altri” e della difficoltà e/o incapacità che mostriamo nel colmarlo.
    Senza disfattismi sterili, ma con il pungolo della critica e la lucidità di chi è consapevole che si può recuperare il terreno perduto, continueremo a farlo, a scrivere e a discutere, in attesa che quelli che possono decidere e agire finalmente lo facciano

  • Piero |

    Dott. Belloinazzo auguri di buon Natale e felice anno nuovo per cominciare.
    Mentre l’Italia naufraga tra stadi fatiscenti con età media di 80 anni, chiusura invernale da paesi siberiani o lapponi, discriminazioni di ogni tipo, chiusure settoriali gli altri vanno avati. Fanno passi avanti enormi negli stadi (stadio di Valencia in costruzione meraviglioso), nella gestione del marketing, nella fidelizzazione del tifoso noi andiamo sempre più indietro sprofondando nel baratro.

  • Piero |

    Dott. Belloinazzo auguri di buon Natale e felice anno nuovo per cominciare.
    Mentre l’Italia naufraga tra stadi fatiscenti con età media di 80 anni, chiusura invernale da paesi siberiani o lapponi, discriminazioni di ogni tipo, chiusure settoriali gli altri vanno avati. Fanno passi avanti enormi negli stadi (stadio di Valencia in costruzione meraviglioso), nella gestione del marketing, nella fidelizzazione del tifoso noi andiamo sempre più indietro sprofondando nel baratro.

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