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Calciomercato: il punto per Inter, Juventus, Fiorentina, Milan e Napoli

Inter a caccia di rinforzi, nonostante i vincoli di bilancio, Napoli e Fiorentina ancora alla ricerca (rispettivamente) di un centrocampista e un attaccante, mentre la Juventus guarda soprattutto a giugno e il Milan, dopo aver messo a posto difesa e attacco, pensa a un "mediano" per puntellare la metà campo e soprattutto a sfoltire la rosa.

Inter. L'eliminazione dalla Coppa Italia ha fatto scattare l'allarme in casa Inter. In attesa di capire se Mauro Icardi è davvero alle prese con la pubalgia, i nerazzurri cercano una punta per rinvigorire un attacco asfittico. Due i nomi in cima alla lista: l'ex romanista Osvaldo e Borriello, attualmente in giallorosso. Sul primo c'è però il veto dell'allenatore del Southampton, Pochettino, che lo ha fortemente voluto in Inghilterra la scorsa estate. Meno ardua la pista che porta all'attaccante napoletano. La Roma sarebbe disponibile a cederlo, almeno in prestito fino a fine stagione. A Mazzarri piace molto anche Lamela, finito ai margini della rosa titolare al Tottenham. Sull'argentino c'è però da vincere la concorrenza della Juventus, che lo vorrebbe per la prossima stagione, quando magari sarà più facile vincere le resistenze degli Spurs, che sul giocatore hanno investito forte e non vogliono sentir parlare di cessioni temporanee. Per ora comunque un trasferimento dell'ex romanista appare molto difficile: "Erik non partirà in prestito nel mercato invernale. Ha bisogno di tempo per acclimatarsi", ha tagliato corto il tecnico del Tottenham, Tim Sherwood. 

Juventus. Si stanno stringendo i tempi per il rinnovo del contratto di Pogba (fino al 2018) con un corposo incremento di ingaggio. Sul francese si sono mossi Bayern Monaco e Paris SG. Soprattutto il club parigino ha alzato la posta fino a 60 milioni di euro. Per ora l'ad Marotta resiste e continua a seguire Menez (per gennaio) e Cuadrado (per la prossima  stagione). Intanto si avvicina il sì di Pirlo, che vuole restare in bianconero.

Fiorentina. Messa in difficoltà in avanti dall'infortunio di Giuseppe Rossi e dai ritardi nel recupero di Mario Gomez, ha bisogno di una punta. Papu Gomez, ex Catania ora con gli ucraini del Metalist, interessa, così come il giallorosso Borriello (insieme al suo compagno di squadra Marquinho, che continua ad avere riserve sul Genoa). Ma è più semplice prendere il milanista Matri (che interessa anche la Lazio), che arriverebbe in prestito. Galliani è apparso possibilista: "Per tre ruoli abbiamo nove giocatori, sono tanti. Quindi è possibile che possa partire anche un attaccante". Chi di sicuro vuole cambiare aria è Amelia. Il portiere, su twitter, ha scritto (anche in inglese): "Ho chiesto io al dottor Galliani di lasciarmi andare via, con grande dispiacere, ma dopo gli ultimi mesi è la soluzione migliore per tutti".

Milan. Per restare in casa Milan, prendono corpo le voci di un interessamento per Essien che trova poco spazio al Chelsea, in alternativa Fernando del Porto."Per Essien non c'è una trattativa aperta. Sappiamo chi sono i giocatori che vogliono lasciare le proprie squadre, per fortuna il Milan ha appeal – ha spiegato Galliani -. Non è certo che arrivi un centrocampista. Ma, nel caso, dovrebbe poter giocare in Cgampions viste le squalifiche di Muntari e Montolivo".

Napoli. Il club partenopeo non ha ancora rinunciato del tutto a Gonalons. Il centrocampista preme per lasciare il Lione (passerebbe da 1,3 a 2 milioni di ingaggio stagionale) e De Laurentiis proverà a riaprire la trattativa con il presidente Aulas, che nei giorni scorsi ha detto di aver rifiutato un'offerta di 17 milioni. Sempre calda la pista che porta a Jorginho del Verona, soprattutto dopo l'infortunio di Berahmi. Sul mercato resta Paolo Cannavaro con la Lazio interessata al difensore.

  • agostino ghiglione |

    Signor Piero si prenda la pubblicazione “Inventare gli spostamenti”-Storia ed immagini della Torino-Savona di Bonino e Moraglio edito da Allemandi&C. per i 50 anni della stessa(2006).
    Già il “Congresso della strada” dell’Aja del 1938 aveva determinato correnti di traffico separate per le autostrade,cioè doppia carreggiata.Di fatto venivano bocciate le autostrade costruite in Italia tra le due guerre mondiali;tutte a piano viario unico e larghezza complessiva di circa 10 metri.Allora non mi stupisco che lo Stadio sia stato così concepito e me ne farei una ragione visto che non ha altri interessi oltre al tifo.Le dico solo che al raddoppio della autostrada si arrivò solo con la cessione della stessa all’Iri.Storie di questa Italia!

  • Piero |

    Semplicemente: non sono architetto (laureato in tutt’altro), non lavoro nel settore urbanistica del Comune di Torino, non ho sottomano (me ne scuso) la convenzione per il diritto di suolo stipulato tra le parti, non sono azionista della Juve e non abito a Torino. Detto questo mi chiedo: quando un’azienda che produce bambole gonfiabili ha i propri impianti che viaggiano al 95%-99% della propria capacità si pone il dubbio se sia conveniente forse espandere l’offerta comparando altri macchinari e capannoni. L’Old Traffor ha attualmente una capacità di circa 70.000 posti, ma nel corso della sua lunga storia ha subito diversi interventi di ristrutturazione e modifica. Non mi sembra uno stadio malaccio in fin dei conti. Io dico solamente che se ne parli che qualche giornalista chieda al management che ne pensa, tutto qua, senza nessun intento di disturbare la quiete di nessuno.

  • agostino ghiglione |

    Signor Piero visto che da mesi ci ricorda questa storia dello Stadio prenda il progetto e ci dica se è possibile un suo ampliamento e per quanti posti.E quanto costerebbe;compreso il periodo di inagibilità per lavori!
    Lo Stadio di Torino non è come la Autostrada Torino-Savona che è stata rifatta n-volte(guadagnandoci) ma è costata centinaia di morti per scontri di automobili nei tratti a tre corsie senza guardrail centrale.Una corsia a salire e due a scendere e/o viceversa in un territorio pianeggiante con la nebbia per sei mesi all’anno. Ricordo che il Ferraris di Genova costruito per i mondiali 90 aveva 40.000 posti.Oggi è stato declassato a 30.000 per tener conto delle nuove norme.Quindi uno stadio da 42.000 posti a Torino mi sembra sufficiente di questi tempi in cui ci aspetteranno altri 6 anni col 100% delle partite trasmesse in diretta TV fino alla vigilia dei mondiali in Qatar. E poi aspetti di vedere quanti spettatori ci saranno quando la Europa League costringerà la Juve a giocare le partite della Serie A il lunedì invece che al sabato o alla domenica.Augurandole di andare il più avanti possibile.Magari sino alla finale prevista nello stesso Stadio.Aspetto di sapere se il progetto di Blanc consente un ampliamento dello Stadio in modo da porre fine alla “querelle”.Cordialità.

  • Fab |

    Tutti parlano dello stadio e della sua limitata capienza. Tutti parlano di ampliamento. Ma poi siete così sicuri che si riempirebbe? A Torino tifano Toro e la scelta della capienza dello stadio fu fatta tenuto conto che la Juve tutti questi tifosi disposti ad andare allo stadio non li ha. Ci sono precedenti di partite ufficiali della Juve giocate a Milano, Palermo e Bari proprio per massimizzare gli incassi. La Juve ha più tifosi a Milano che a Torino. Uno stadio più grande sarebbe il caso di costruirlo ovunque tranne che in Piemonte.

  • Piero |

    Da Juventino auspico che la Juventus venda Pogba e Vidal per una cifra non inferiore ai 100 milioni e che investa il ricavato insieme ad un mutuo acceso presso il Credito Sportivo nell’estensione dello Stadium per almeno 25-30.000 posti.
    Secondo uno studio sui ricavi da gare delle maggiori squadre europee il Real Madrid incassa 186 milioni di euro a stagione, il Barcellona 130, il ManU 127, l’Arsenal 108, il Bayern 94, Borussia D. 44, la Juventus ne incassa solo 38. Si può competere secondo voi a livello internazionale con questi numeri? Secondo me no.

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