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La “multinazionale” Manchester City: dopo aver fondato il New York City Fc, acquista il Melbourne Heart

Manchester City sempre più multinazionale del calcio. Il club dello sceicco Al Mansour ha infatti acquisito il controllo del Melbourne Heart. L'operazione è stata  annunciata dal club australiano, che milita nella A-League, in un  comunicato sul sito ufficiale. Il City ha acquistato l'80% del club in un'operazione a cui hanno  partecipato anche i proprietari del Melbourne Storm di rugby come soci di minoranza, con una quota del 20%. "Ci entusiasma l'opportunità di fare del Melbourne Heart una  delle squadre di maggior successo in Australia'', ha affermato Ferran Soriano, Ceo del Manchester City. "La prima cosa che dobbiamo fare – ha aggiunto - è prenderci il tempo per  ascoltare e capire, per poi sviluppare la nostra strategia per il rafforzamento del club nel corso del tempo''. Il primo compito dei nuovi proprietari del club sarà quello di  risollevare le sorti della squadra, attualmente ultima in campionato. "Ora il Melbourne Heart poggia su solide basi commerciali e finanziarie", le parole del presidente del  club australiano, Peter Sidwell.

Non è la prima operazione di questo tipo portata a termine dal City, che nel maggio 2013 ha annunciato di avere fondato insieme ai giganti di baseball dei New York Yankees, il New York City Football Club. Il team della Grande Mela farà il suo esordio nella Major League statunitense nella stagione 2015. La nuova compagine della Major League Soccer sarà sostenuta da un impegno finanziario di oltre 100 milioni di dollari.

  • agostino ghiglione |

    E’ vero,sig Piero, solo nelle favole troviamo i casi che hanno resi tutti felici e contenti: i mutui subprimes per esempio o Lehman Brothers(di origini anglossasoni).Titoli spazzatura solo 10 volte il PIL mondiale.”Pinzillacchere” alla Totò insomma!
    Dimenticavo anche il rumore delle chiavi della prigione con cui è si è conclusa la vicenda di quel faccendiere da “catena di santantonio” che potrà risentire il rumore del chiavistello se vivrà altri 150 anni.In fin dei conti solo la metà dei 335 anni che aveva Eva Marty dell’opera “Vec Macropulos”(“Il caso Macropulos”)di Leos Janacek da qualche giorno sul canale Sky Classica.Ripresa da Salisburgo 2011.O per rimanere nell’argomento il Film “Margin call” con j.Irons,k.Spacey e d.Moore in cui si vede come far affogare gli altri e credere di rimanere puliti!Tutto da vedere!

  • Piero |

    Che bello il mondo anglosassone dove la professionalità e l’intraprendenza viene premiata e dove le opportunità sono infinite per i talentuosi e coraggiosi imprenditori. Da noi invece burocrazia, tasse, politica caotica di miliardi di partitini e partitucci, veti su tutto. Per un imprenditore che vuole fare impresa è uno sfinimento continuo e uno svilimento immenso.

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