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La Lega di Serie B studia da grande: bilanci in ordine, sviluppo delle infrastrutture e marketing collettivo (arriva l’Eni)

“Un forum delle proprietà molto proficuo durante il quale abbiamo toccato moltissimi punti di carattere economico, infrastrutturale, e relativi alla missione e agli assetti presenti e futuri della Lega”. Ha chiuso così, il presidente della Lega Serie B Andrea Abodi, la otto ore di incontro con le proprietà, che si è svolto oggi nella sede di via Rosellini a Milano. Un ordine del giorno peraltro non completamente esaurito e che vedrà un’appendice nell’Assemblea del prossimo 15 aprile.  Ieri si è discusso di asset e format della Lega, della necessità di un’armonizzazione del quadro di riferimento normativo e regolatorio, dello stato patrimoniale dei club (al fine di elaborare nuovi modelli e indicatori di stabilità), di infrastrutture materiali e immateriali (a partire dai centri tecnici di addestramento), di politiche di marketing e di canali di distribuzione dei contenuti (marketing centralizzato e servizi associativi). I club hanno espresso il loro apprezzamento per i progetti di marketing centralizzato – è stata presentata la nuova partnership con Eni – e hanno dato un forte mandato al presidente Abodi, che ha chiesto anche l’affiancamento del Consiglio di Lega, nel tavolo tecnico e politico da aprire con la Serie A e che dovrà portare alla definizione di una serie di azioni riguardanti la struttura dei campionati, le politiche sui giovani e che toccherà anche temi relativi ai rapporti economici fra le due categorie. Si è impostata, inoltre, la linea del tavolo di negoziazione con le componenti tecniche Aic, Aiac e Aipac per il rinnovo dei contratti collettivi in scadenza il prossimo 30 giugno, aspetto che per la prima volta riguarderà anche gli staff sanitari.
Tema stadi: la Lega, in accordo con le società, ha ribadito l’impegno alla realizzazione o alla ristrutturazione di sei stadi in tre anni grazie al progetto B Futura. Infine, è stato deciso di attivare uno studio finalizzato all’assegnazione di un rating. L’ipotesi sarà portata all’approvazione dell’Assemblea. Uno strumento oggettivo, questo, che sarà individuato da criteri infrastrutturali, finanziari e organizzativi e darà un riscontro oggettivo al mercato per ogni club.