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L’Everton pronto a lasciare Goodison Park. Il nuovo stadio da 50mila posti però sarà di proprietà del Comune

L’Everton è sempre più vicino a lasciare Goodison Park. Dopo 122 anni nello storico impianto cittadino, per i Toffees il futuro potrebbe essere in un nuovo stadio di proprietà del Comune di Liverpool, seguendo l’esempio del Manchester City, il cui impianto è di proprietà del Consiglio Comunale di Manchester.

Una priorità per il club. Robert Elstone, presidente del club di Liverpool, ha ammesso di aver già identificato il sito dove costruire il nuovo stadio. La zona prescelta dovrebbe essere quella di Walton Hall Park, poco distante da Goodison Park, l’attuale stadio dell’Everton. Stando sempre alle parole di Elstone, la questione dello stadio è una priorità per il club: “Non escludiamo nessuno dei siti identificati e presentati dal Consiglio, ma c’è un sito che ha suscitato maggiormente la nostra attenzione. Pensiamo sia qualcosa di cui l’intera città potrà andare fiera e siamo certi che sia lo stesso per i nostri tifosi, ma nel nostro caso c’è una questione economica diversa rispetto ad alcuni dei club che si sono trasferiti ultimamente”.

Richiesta di aiuto al Comune. L’Everton infatti non vuole impegnarsi con uno stadio di proprietà e vuole raggiungere un accordo col Comune di Liverpool proprio perché non può permettersi di finanziare la costruzione di un nuovo impianto su un area di proprietà. I progetti sono comunque pronti: si tratta di uno stadio da circa cinquantamila posti, diecimila in più rispetto alla capienza massima di Goodison Park. “Abbiamo bisogno della collaborazione di diversi partner, essendo il Consiglio Comunale di Liverpool il partner principale. Abbiamo bisogno del loro supporto ed al momento ci sono segnali positivi”, ha dichiarato Elstone.

Debiti con le banche. Il bisogno di una nuova casa per l’Everton resta primario. Dal club fanno sapere che l’ipotesi di un ammodernamento di Goodison Park non è attuabile, e nonostante un possibile aumento della capienza col nuovo impianto, per gli incassi dal botteghino si stima un aumento di 6 milioni di euro all’anno: un grosso punto interrogativo per il club, che vuole migliorare le sue strutture ma non può permettersi di farlo autonomamente. Nonostante gli aumenti nei ricavi dal botteghino e dal settore commerciale, oltre ad un accordo per la cessione dei diritti televisivi che dovrebbe fruttare 35 milioni di euro (29 milioni di sterline) per la prossima stagione, il club deve saldare un debito di 40 miioni di euro (33 milioni di sterline) con le banche. Il sostegno politico è forte, anche perché negli anni passati non è stato fatto mancare l’appoggi al Liverpool per la valorizzazione di Anfield.

  • agostino ghiglione |

    Ieri sera (7 maggio 2014)Ho visto su SKY la partita City-Aston Villa.Lo Stadio è stato ricordato più volte essere Ethiad Stadium. Non avessi letto l’articolo di Bellinazzo sarei rimasto convinto che fosse di proprietà del City;ma così non è.Mi ha ricordato il Mapei Stadium di Reggio Emilia che alcuni dicono essere diventato di proprietà della Mapei(Sassuolo)ma che io ricordo di aver letto di essere stato affittato per un certo numero di anni( forse 3).Comunque grazie a Bellinazzo per averci dato le notizie di Manchester.

  • agostino ghiglione |

    Gratta gratta viene fuori che non tutti i club della Premier hanno Stadi di proprietà.Non sapevo i casi di Everton e addirittura del munifico City che si fa finanziare dalla città di Manchester ma acquista tanti giocatori anche da mettere in panchina(Jovetic).Si può avere una panoramica completa di chi è proprietario di Stadi e chi no? E il Leeds di Cellino(al 75%)ha lo stadio suo o lo deve costruire?
    Grazie Marco Bellinazzo per l’eventuale completamento!

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