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Premi Uefa, il dominio spagnolo vale 116 milioni: staccate le inseguitrici, male l’Italia

La Spagna ha sbancato il jackpot legato ai premi per la partecipazione alle competizioni europee nella stagione 2013/14: i risultati straordinari che hanno portato ad una finale di Champions League tutta madrilena e ad una spagnola vincitrice in Europa League si traducono in termini economici in un bonus complessivo da oltre 116 milioni di euro sugli oltre 620 milioni (quasi il 19%) messi a disposizione dalla Uefa per la partecipazione alle due principali competizioni europee (tolti i ricavi provenienti dal market pool che dipende dal valore del mercato televisivo nazionale e in definitiva non “premia” in maniera esclusiva le squadre più brave in campo): nel dettaglio, 495 milioni per le 32 partecipanti alla Champions League e 125,6 milioni per le squadre partecipanti all’Europa League, incluse le “retrocesse” dalla fase a gironi di Champions.
La Spagna porta a casa 116 milioni. Il dominio spagnolo che ha portato alla finale di Champions tra Real Madrid ed Atletico Madrid, oltre che al Siviglia per la terza volta vincitore dell’Europa League, permette alla Liga di accaparrarsi la fetta maggiore dei premi concessi dalla Uefa per i risultati nelle competizioni europee. Ben 116,35 milioni di euro finiscono nelle casse delle squadre spagnole impegnate in europa, trenta milioni in più di quanto ottenuto complessivamente dalle squadre della Premier League inglese, seconda in questa speciale graduatoria e molto staccata dalla Liga. Per la Spagna è primato in entrambe le competizioni: 99,4 milioni di euro portati a casa dalla Champions League e 16,95 milioni dall’Europa League, dove oltre al Siviglia influisce la presenza in semifinale del Valencia.
Italia inabissata, ma ancora quarta. Dietro le inglesi si apre una voragine: come già detto è l’Inghilterra a ricevere più delle altre tra le inseguitrici (79,1 milioni dalla Champions e 7,45 milioni dall’Europa League) con alle spalle la Germania a quota 81,9 milioni (77,1 dalla Champions, 4,8 dall’Europa League). Fuori dal podio, e anche in questo caso con un distacco abissale, le squadre italiane. La qualificazione di una sola squadra al secondo turno di Champions League è una mazzata per le italiane, che raccolgono complessivamente 39,3 milioni di premi dalla Champions League. In Europa League invece l’Italia si piazza dietro a Spagna e Portogallo, nazioni delle due finaliste Siviglia e Benfica, con un premio complessivo da 8,15 milioni (composto per la maggior parte dai premi ottenuti da Fiorentina e Lazio).
Il dominio ispano-anglo-tedesco. Il triumvirato Liga-Premier-Bundesliga conferma il dominio calcistico in Europa accaparrandosi oltre la metà dei premi a disposizione per la Champions League. Dei 495 milioni di euro legati ai risultati nella massima competizione europea, 255 vanno alle squadre dei tre principali campionati del mondo (il 51%). Un banchetto al quale l’Italia è nuovamente esclusa, galleggiando in una linea a metà tra le big e le aspiranti tali. Sempre prendendo in considerazione i dati della Champions League, infatti, la Serie A è decisamente staccata dalle tre big europee, ma si mantiene a distanza di sicurezza da Francia (29,1 milioni dalla Champions e 5,1 milioni dall’Europa League) e Russia (24,2 milioni dalla Champions e 7,35 milioni dall’Europa League), nazioni che possono contare su investimenti di ben altro rilievo. Una posizione che non riflette appieno quella del ranking Uefa, dove l’Italia inizierà la prossima stagione subendo il sorpasso da parte del Portogallo.

 

Di seguito i grafici relativi alla distribuzione per nazioni dei premi dell’ultima edizione della Champions League e dell’Europa League

 

premicl201314
elpremi201314
distribuzionepremiuefa1314