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As Roma: per il nuovo stadio (per ora) si profila una proprietà Pallotta-Parnasi; dalla Nike una “base” annua di 4/5 milioni

Il nuovo stadio e l’accordo di sponsorizzazione con la Nike sono i principali dettagli del Prospetto Informativo depositato dalla Roma presso la Consob, relativo all’aumento di capitale varato negli scorsi giorni. Per quel che riguarda il nuovo impianto dove verranno disputate le partite casalinghe della Roma, in particolare, viene dichiarato che sarà totalmente finanziato e gestito da soggetti privati, ad eccezione delle partite della Prima Squadra, la cui gestione sarà di competenza della società. La proprietà dell’impianto sarà, dunque, almeno nella fase iniziale, dell’AS Roma SPV LLC, facente capo a James Pallotta e soci, ed Eurnova S.r.l. di Luca Parnasi, che si sono impegnate alla realizzazione del progetto stadio e a concedere l’utilizzo dello stesso alla Roma. La As Roma figura come partner sportivo, indispensabile in base alla disciplina introdotta dalla legge di Stabilità, per la presentazione del progetto al Comune di Roma. Da definire a questo punto anche il ruolo di Starwood Capital Group. A fine marzo è stato infatti annunciato che Starwood, un fondo che gestisce asset per 33 miliardi di dollari ed ha quote in alberghi, palazzi per uffici, complessi residenziali e centri commerciali, attraverso una sua società controllata, ha siglato un’alleanza con la As Roma Spv Llc (il consorzio americano che controlla il club) e ha acquistato una quota di minoranza dell’As Roma in funzione della costruzione del nuovo stadio. Come emerge dallo studio di fattibilità , da oggi consultabile tra le varie documentazioni presenti all’interno della “Casa della Città”, 270 milioni è la somma dei costi complessivi per le opere di urbanizzazione funzionali alla costruzione dello stadio: 93 per le opere stradali, 60 per i parcheggi, 64.5 per i collegamenti esterni. Sono però solo 50 i milioni che l’operatore privato può sostenere come “contributo massimo” per la realizzazione delle opere stesse, e che quindi la Roma si impegnerà a spendere: una differenza di 220 milioni che renderà necessaria, “a titolo di compensazione”,  la realizzazione di un Business Park, area destinata a scopi commerciali.Stadio in linea con gli impianti di nuova generazione. Lo stadio, spiega ancora il prospetto informativo, in linea con quanto accade con gli altri impianti di nuova generazione, sarà un impianto con possibilità di ospitare eventi di intrattenimento di qualsiasi genere 365 giorni l’anno. Lo “Stadio della Roma”, inoltre, sarà autonomo ed indipendente rispetto alla Società, come testualmente riportato nel Prospetto Informativo. La realizzazione del nuovo impianto non vedrà il coinvolgimento economico e finanziario della società, dunque la Roma non sarà esposta agli oneri relativi alla costruzione dello stadio. As roma non potrà patrimonializzare l’impianto nel proprio bilancio. Le modalità di utilizzo della struttura da parte della Roma verranno accordate in seguito con la società proprietaria dello stadio.

La Roma non sarà proprietaria dell’impianto. La Roma sarà “usufruttuaria” dello stadio. Come riporta il Prospetto Informativo, “AS Roma, AS Roma SPV LLC ed Eurnova S.r.l. – società proprietaria dell’area situata nella zona di Tor di Valle in cui sorgerà il nuovo “Stadio della Roma”, hanno sottoscritto un accordo per dar corso alle procedure amministrative previste dalla legge 27 dicembre 2013, n. 147 volte ad ottenere il rilascio dei permessi e delle autorizzazioni necessarie a costruire lo stadio e le infrastrutture accessorie”. AS Roma SPV LLC ed Eurnova si sono impegnate a concedere l’utilizzo dello stadio ad AS Roma. Il club dovrà siglare degli accordi specifici con la società proprietaria, ma non si esclude l’ipotesi che in futuro la Roma venga inclusa tra i proprietari della struttura: “Il contratto prevede inoltre un impegno delle parti a rinegoziare in buona fede il contenuto e il corrispettivo del Media Package ove AS Roma dovesse diventare proprietario di, o la Prima Squadra dovesse iniziare a giocare le proprie partite in, un nuovo stadio”.

 

Roma-Nike: una base da 4 milioni annui. La costruzione del nuovo stadio si collega anche all’accordo siglato dalla Roma con Nike, nuovo sponsor tecnico dei giallorossi. Il contratto decennale prevede un fisso annuale da 4 milioni di euro, con delle possibilità di aumento legate ad eventuale incremento dell’indice Istat (per il quale è previsto un aumento del compenso per il sesto e il settimo anno entro un limite massimo del 3%) e, appunto, all’eventuale apertura del Nuovo Stadio. Per l’eventuale anno di apertura dell’impianto, il compenso fisso verrà incrementato fino ad un massimo di un milione di euro, mentre per gli anni successivi aumenterà a cinque milioni di euro annui. Oltre al compenso fisso sono previste delle componenti variabili legate alle vendite nette (aumento annuo per una percentuale tra il 7,5% e il 12% in funzione del fatturato netto) e al raggiungimento di obiettivi sportivi (ma anche un taglio se si dovesse mancare la qualificazione in Europa per due stagioni consecutive). Per la vendita di qualunque prodotto con loghi, nomi, marchi o diritti di immagine della squadra è prevista una percentuale a favore della Roma pari al 50% dei proventi netti.

  • Sergio |

    La Roma non sarà proprietaria dello stadio. La società Eurnova non è proprietaria del terreno che nella disponibilità di un procuratore fallimentare.
    Il Comune di Roma con chi sta trattando per procedere a una trasformazione urbanistica di oltre un milione di metri cubi e a vantaggio di chi?

  • Antonio |

    che delusione!!!
    Mi pare che si usino la Roma e i sui tifosi per speculzione edilizia

  • agostino ghiglione |

    Non credo che questo fosse quello che i tifosi e la città si aspettavano al momento della presentazione in Campidoglio.Come considerare come proprio uno Stadio destinato comunque ad eventi di ogni genere 365 giorni su 365 all’anno. Usufrutto è una parola che non piacerà molto ai tifosi Romanisti.O mi sbaglio?

  • agostino ghiglione |

    Leggendo questa procedura per arrivare alla costruzione di uno stadio di “appartenenza” della A.S. Roma( di proprietà non si può parlare) mi sono ricordato quanto scrisse Ennio Flaiano anni fa:”In Italia la linea più breve che unisce due punti è l’arabesco”. Leggo che lo Stadio potrà essere destinato ad eventi di ogni genere 365 giorni su 365 e penso a cosa ci rimetterà il Coni per l’Olimpico dato a Vasco Rossi per tre giorni di esauriti la settimana scorsa.E dire che c’era il precedente Juventus da poter seguire.Mi sembra ci sarà molta materia da legali per capire se l’impianto rientrerà nella Legge per il finanziamento degli stessi.E molti ricorsi al TAR. Buona fortuna!

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