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Mondiali, tra Argentina e Germania “vince” Adidas: il marchio tedesco surclassa Nike in vista della finale

Argentina-Germania, atto conclusivo del Mondiale 2014, ha già un vincitore: si tratta di Adidas, sponsor tecnico storico sia della Federazione argentina (Afa) che di quella tedesca (Dfb), oltre che del Mondiale stesso. Il marchio di abbigliamento sportivo tedesco, dunque, oltre al pallone Brazuca, porta in finale due delle sue squadre più rappresentative, legate con l’azienda di Herzogeraurach da un rapporto che dura da decenni e che, contratti alla mano, avrà ancora lunga vita. Il marchio tedesco può dunque già proclamarsi vincitore, soprattutto nei confronti del diretto avversario Nike, che ha visto fermarsi alle semifinali Olanda e Brasile, quest’ultimo ridimensionato dalla debacle con la Germania.

Adidas-Dfb, sponsorizzazione da 250 milioni. Tra le due Nazionali, è quella tedesca ad avere il contratto più vantaggioso con Adidas. La Nationalmannschaft ha firmato nel 2007 un accordo della durata di undici anni per un totale di 250 milioni di euro: fino al 2011, la quota annuale versata da Adidas era di venti milioni, aumentata fino a 25 milioni all’anno fino al 2018. L’accordo ha praticamente doppiato le cifre del contratto precedente, che prevedeva una base da 11 milioni all’anno. Stessa durata, ma cifre decisamente più basse per la Seleccion. Sebbene non ci siano dati ufficiali sul valore della sponsorizzazione Adidas per la Nazionale argentina, si stima un accordo da 165 milioni di euro per il periodo di tempo che va dal 2011 al 2022.

La storica partnership tra Adidas e Fifa. Quella tra Adidas e Fifa è una partnership storica, iniziata nel 1970 in occasione del Mondiale disputato in Messico. Un accordo rinnovato nel novembre 2013 fino al 2030, con l’azienda tedesca che proseguirà il proprio impegno nel fornire le uniformi a steward e volontari, nel distribuire prodotti a marchio Adidas/Fifa World Cup e, ovviamente, provvedendo a fornire il pallone ufficiale della competizione. Storico anche l’accordo tra l’Adidas e le due Nazionali finaliste del Mondiale. Con la Germania l’accordo risale al 1980, quando Adidas rimpiazzò Erima, azienda di sua stessa proprietà. Più longevo, ma meno continuo, il rapporto tra Adidas e Argentina: sponsor tecnico a partire dal Mondiale del 1974, Adidas venne rimpiazzata nel 1982 da Le Coq Sportiv, salvo poi tornare a rifornire l’Albiceleste in occasione di USA ’94. Dopo un breve interregno biennale di Reebok, dal 2001 Adidas è nuovamente lo sponsor dell’Argentina.

Adidas vs. Nike, al Mondiale è dominio tedesco. Lo strapotere di Adidas nei confronti di Nike in questo Mondiale è rappresentato anche dai singoli giocatori. Nessuno degli atleti di punta del marchio statunitense prenderà parte alla finale, con Cristiano Ronaldo ed Andres Iniesta eliminati già nella fase a gironi e con Neymar fuori in semifinale, ma che non sarebbe potuto comunque essere disponibile a causa dell’infortunio subito ai quarti contro la Colombia. Adidas invece porterà in campo al Maracanã il suo principale uomo-immagine, ovvero Lionel Messi, “accompagnato” da una buona fetta della Nazionale tedesca, incluso il bomber Thomas Müller e il capitano Philipp Lahm. Una sfida che vede Adidas decisamente in vantaggio anche nel conteggio dei giocatori candidati al Pallone d’Oro Mondiale: tra i dieci atleti in lizza, soltanto due sono sponsorizzati da Nike (Neymar e Mascherano).

  • agostino ghiglione |

    Conosceremo le cifre tra poco.Però per quello che abbiamo visto in TV il torneo è stato un successo di pubblico.Non c’è dubbio.Anche il tempo meteo è stato meglio del previsto;solo una volta è stato utilizzato il time-out.Adesso le nazionali si decomporranno ed i giocatori torneranno nei loro club.Così qualcuno potrà riflettere perchè chi due mesi fa a Monaco di Baviera ( Bayern) ha perso 0 a 4 dal Real Madrid dopo può rifilare un 7 a 1 al Brasile ed a Brasilia!Guardate quanti erano a Monaco col Bayern e quanti con la maglia della Germania a Brasilia.Per fortuna tra un mese incominceranno Premier e Bundesliga che sono un’altra cosa rispetto ai mondiali.Molto meglio e più interessanti giornata dopo giornata.

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