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L’Arsenal chiude in positivo anche il 2014: ricavi a quota 383 milioni di euro e utili a 9,2 milioni

L’Arsenal chiude i conti del 2014 (al 31 maggio) con un utile ante imposte di 5,9 milioni di euro (4,7 milioni di sterline), in calo rispetto ai 8,5 milioni (6,7 milioni di sterline) del precedente esercizio. Grazie a un credito d’imposta di 3,3 milioni il profitto post pagamento delle tasse è stato di 9,2 milioni di euro (+7,3 milioni di euro nel 2013). Peraltro da aprile 2015 le aliquote dell’imposta sulle società in Gran Bretagna scenderà al 20%.
Nell’anno della vittoria in Fa Cup, dunque, il fatturato del club è salito da 355 a 383,5 milioni di euro (301,9 milioni di sterline). L’incremento è dovuto soprattutto all’aumento dei diritti tv della Premier League (+40%) e delle sponsorizzazioni, in attesa che il prossimo bilancio riporti gli effetti benefici del nuovo accordo record con Puma. “Il club è in ottima forma e fuori dal campo”, ha detto l’amministratore delegato Ivan Gazidis. Sui conti del club ha pesato la campagna acquisti che ha visto l’arrivo a Londra di top player come Ozil, preso dal Real Madrid per la cirfra record di 53,3 milioni di euro, e dal conseguente aumento degli ingaggi, saliti da 196 a 211 milioni di euro e assorbono il 55% delle entrate (nel 2013 erano al 63%). AL costo della rosa si aggiungono 51 milioni di euro di ammortamenti per il costo dei cartellini.
Il fatturato operativo del settore calcio è stato pari a 379,5 milioni di euro, mentre lo sviluppo delle proprietà immobiliari legato alla vendita di immobili nella zona del vecchio Highbury vale solo 4 milioni di euro (nel 2013 quest’attività ha portato ricavi per 47,6 milioni di euro grazie anche alla cessione dell’area di Queensland Road). Dal botteghino dell’Emirates stadium e dal matchday sono arrivati introiti per 127 milioni di euro (118 nel 2013), dai diritti tv 153 milioni di euro (109 nel 2013), dall’area commerciale 75 milioni di euro e altri 23 dal settore retail e licensing in linea con il 2013, per un totale dal comparto di 98 milioni di euro.
Arsenal.com intanto continua ad attirare tifosi di tutto il mondo attraverso i canali media digitali e sociali. www.Arsenal.com resta il primo portale per tutte le notizie Arsenal, ci sono 28 milioni di fan su Facebook, più di 4 milioni su Twitter e il canale YouTube lanciato di recente ha già 135.000 iscritti. Inoltre, l’Arsenal continua a sviluppare l’uso di Instagram, Suono Nube, Flickr e la presenza sui social media in Cina.
Il club della famiglia Usa Kroenke ha rinnovato la collaborazione con MP&Silva che continuerà a distribuire “The Arsenal Media Channel” e a fare da consulente strategico del club. Nella stagione 2013/14, MP&Silva ha realizzato una distribuzione record del prodotto in 130 territori in cinque continenti, coprendo una portata potenziale pubblico di 392 milioni di famiglie in Europa, Asia-Pacifico, MENA, America Latina e Nord America.

  • agostino ghiglione |

    Caro Piero da noi vige la legge del “mordi e fuggi”.Il principale interprete di ciò è stato il Milan che avendo vinto per 20 anni più titoli di tutte le altre squadre si trova come immobilizzazioni soltanto Milanello e la nuova Sede( peraltro orrenda).E dire che ha come proprietario uno che ha il pallino delle costruzione ed il limite di voler fare l’allenatore della squadra.Ci pensate a Wenger che discute con la proprietà del modulo di gioco?

  • Piero |

    “…Dal botteghino dell’Emirates stadium e dal matchday sono arrivati introiti per 127 milioni di euro…”
    Ma veramente siamo convinti di competere con le altre squadre europee con questi numeri. Milan e Inter non vanno oltre i 20 mil. di euro pagando un affitto di 9 mil. La Juventus, che è quella che incassa di più dai “match day”, ne incassa “solo” 40 mil. Ma veramente senza impianti decenti e senza progetti a medio e lungo termine crediamo di gicarcela alla pari? Per quanto riguarda il settore commerciale poi un’altra figuraccia, vabbè tiriamo a campare và, al massimo ce la prendiamo con la crisi o con gli stranieri o che ci sono troppe squadre in serie A, con la Nazionale, con Tavecchio che parla di banane ecc… Italia sempre più nel baratro…

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